Non sarà più con la classica maglia del Team Sky, visto che da maggio subentrerà il nuovo main sponsor Ineos, ma il futuro della squadra britannica avrà il nome e il volto di Egan Bernal. Il giovane talento colombiano è stato blindato con un lungo contratto e già quest’anno ha preso in mano la leadership della formazione in più occasioni. Dopo il successo alla Parigi Nizza Bernal è ora impegnato alla Volta Catalunya, un’altra tappa di avvicinamento al Giro d’Italia ma da vivere già con grandi ambizioni e senza nascondersi.

Bernal: ‘Considero Froome il leader’

Egan Bernal è arrivato alla Sky per essere il dopo Froome, il nuovo campione da formare in attesa che il vecchio leader arrivi nella fase calante della carriera. In realtà l’ascesa dello scalatore colombiano scoperto da Gianni Savio è stata così veloce e convincente da poter mettere qualche dubbio sui programmi e sulle gerarchie all’interno della squadra. Bernal ha già vinto la Parigi Nizza in questo avvio di stagione, nonostante all’inizio della corsa la squadra lo avesse indicato come seconda scelta alle spalle di Michal Kwiatkowski. Nonostante i successi e le prove convincenti su tutti i terreni, anche quelli teoricamente a lui meno congeniali, Bernal sta continuando a considerare questo periodo come un apprendistato, un percorso di crescita in cui rispettare i ruoli e le leadership senza nessun problema.

Alla Volta Catalunya il giovane colombiano sta guidando la squadra, con Froome impegnato invece in un ruolo più defilato per migliorare la sua forma. Nonostante questo Bernal ritiene il campione britannico il vero punto di riferimento: “Lo considero il leader della Sky, lo ascolto sempre e guardo tutto quello che fa” ha dichiarato il colombiano ad As a proposito del suo rapporto con Froome. “Guardo quando parla con i direttori sportivi e con noi, come si prende cura di ogni dettaglio, si può sempre imparare qualcosa di nuovo da lui” ha aggiunto Bernal.

'Ora la testa è al Giro’

Il giovane scalatore colombiano sta dimostrando di imparare in fretta e di avere lo spirito giusto per affrontare le difficoltà del ciclismo di altissimo livello, dagli incidenti ai sacrifici da sostenere.

Ad accomunarlo a Froome è proprio la capacità di sopportare quasi con piacere dei carichi di lavoro imponenti. “Adoro il mio lavoro, non è difficile per me allenarmi per sei o sette ore” ha dichiarato Bernal. “Mi piace andare in bicicletta, mi diverto. Questo rende più facile pianificare gli obiettivi. Tuttavia non penso a lungo termine. In questo momento la mia testa è al Giro d’Italia” ha confermato il corridore della Sky, che sarà il capitano del team alla corsa rosa.