Il calendario del ciclismo belga è ripreso con la Driedaagse Brugge – De Panne, la corsa in linea che dallo scorso anno ha preso il posto della gloriosa Tre Giorni di La Panne. Con un percorso piuttosto semplice la corsa fiamminga strizzava l’occhio ai grandi velocisti, quasi tutti presenti al via, da Viviani a Kittel e Gaviria. Dopo una brutta caduta che ha spezzato il gruppo ad una decina di chilometri dal traguardo la Deceuninck ha preso in mano le operazioni per il campione in carica Viviani, ma sul breve rettilineo finale Dylan Groenewegen ha dimostrato un’esplosività decisamente superiore andando a vincere la quinta corsa stagionale.

La Panne, sei in fuga

Da gara di tre giorni piazzata come ultima rifinitura prima del Giro delle Fiandre, La Panne è diventata dallo scorso anno una semiclassica che apre invece le due settimane che portano alle più attese corse sul pavè. In questa nuova conformazione la corsa è diventata tutta per i velocisti, con pochi muri molto lontani dal traguardo, poco pavè ma le solite insidie delle gare fiamminghe tra stradine e vento. La giornata climaticamente molto favorevole, con tanto sole e poco vento, ha portato ad una corsa lineare, con però diverse cadute a fare selezione.

Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga con sei corridori: Stan Dewulf (Lotto Soudal), Jasha Sutterlin (Movistar), Jimmy Janssen (Corendun), Senne Leysen (Roompot Charles), Adrien Garel (Vital Concept) Mathijs Paasschens (Wallonie Bruxelles). Il sestetto ha guadagnato circa 5 minuti, poi dal gruppo è partito un contrattacco in cui si è inserito a sorpresa anche Fernando Gaviria (UAE), ma dopo qualche chilometro il colombiano e i compagni d’avventura sono stati ripresi.

Brutta caduta a 10 km dall’arrivo

Il gruppo ha controllato la situazione nei giri finali di La Panne, finchè a 10 km dall’arrivo si è verificata una rovinosa caduta in un restringimento della strada. Per fortuna nessuno si è fatto troppo male, ma in tanti, tra cui Pascal Ackermann (Bora) sono rimasti tagliati fuori dalla volata finale.

La Deceuninck si è ben organizzata nel finale per Elia Viviani, vincitore qui un anno fa, ma la Sky guidata da Filippo Ganna ha sorpassato il trenino della squadra belga. Nel tortuoso ultimo chilometro però Michael Morkov è stato abilissimo a riportare davanti Viviani con tempismo perfetto, permettendo al Campione d’Italia di sprintare dalla testa. Gaviria è uscito dall’altro lato della strada, ma ancora più da dietro è rinvenuto con straordinaria facilità Dylan Groenewegen (Jumbo Visma).

L’olandese ha superato tutti con grande sicurezza andando a vincere senza neanche spingere fino sul traguardo. Gaviria ha difeso il secondo posto su Viviani, con Bouhanni (Cofidis) al quarto posto, mentre Kittel (Katusha) ancora una volta non è stato della partita nello sprint finale.