Mentre in Francia continua la Parigi-Nizza, iniziata con due vittorie di tappa di Dylan Groenewegen, in Italia è pronta ad alzare il sipario la Tirreno Adriatico. La Corsa dei Due Mari parte mercoledì 13 marzo da Lido di Camaiore e si conclude martedì 19 a San Benedetto del Tronto. Stavolta il percorso sarà diverso rispetto agli ultimi anni, senza un arrivo su una lunga salita, ma con tante tappe miste e muri impegnativi che promettono una corsa battagliata ed equilibrata. Al via ci sarà un vero parterre de roi, con il rientro di Peter Sagan dopo quaranta giorni di pausa, e le presenze di Nibali, Dumoulin, Viviani e Gaviria tra gli altri.

Tirreno Adriatico, lo spettacolo dei muri

Il percorso della Tirreno Adriatico 2019 sarà caratterizzato dai muri delle tappe di Fossombrone e Recanati, due giornate che promettono grande spettacolo.

Non ci sarà invece il classico arrivo in salita, come quello che un anno fa vide trionfare Landa a Sassotetto. Molto importanti ai fini della classifica generale si preannunciano le due prove a cronometro, ma anche gli abbuoni potrebbero essere determinanti in una situazione che dovrebbe essere molto incerta ed equilibrata, giocata sul filo di una manciata di secondi.

Ecco la presentazione delle tappe della Tirreno Adriatico con gli orari tv. Lo streaming sarà online sempre in diretta per tutte le tappe con il servizio a pagamento Eurosport Player e su Rai Play.

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Ciclismo

Mercoledì 13 marzo, 1° tappa Lido di Camaiore 21.5 km. La corsa si apre con la consueta cronosquadre, sullo stesso percorso delle passate edizioni. Il tracciato è pianeggiante e con lunghi rettilinei. In tv su Rai Sport alle 13.45, Rai Due alle 15.45, Eurosport 2 alle 18.45.

Giovedì 14 marzo, 2° tappa Camaiore – Pomarance 195 km. Frazione mossa, ma non selettiva, con la salita finale di una decina di chilometri che ha una pendenza media sul 2-3% e presenta solo qualche breve strappo. In tv su Eurosport 2 alle 13.45, Rai Sport alle 13.45, Rai Due alle 15.45.

Venerdì 15 marzo, 3° tappa Pomarance – Foligno 226 km. Lunga frazione che presenta continui saliscendi nelle fasi iniziali e centrali. Gli ultimi 80 km più veloci preannunciano però la volata. In tv su Eurosport 2 alle 13.45, Rai Sport alle 13.45, Rai Due alle 15.45.

Sabato 16 marzo, 4° tappa Foligno – Fossombrone 221 km. Percorso spacca gambe. Gli ultimi 50 km sono un susseguirsi di muri, a partire da Monteguiduccio per poi arrivare ai due passaggi su quello dei Cappuccini, 1 km e mezzo con una pendenza media superiore al 10%.

All’ultimo scollinamento mancheranno solo circa 5 km all’arrivo, quasi tutti in discesa. In tv su Rai Sport alle 13.55, Rai Due alle 15.30, Eurosport 1 alle 2.15

Domenica 17 marzo, 5° tappa Colli al Metauro – Recanati 180 km. È la seconda tappa sui muri, con un circuito finale da ripetere per quattro volte che prevede due strappi con pendenze fino al 20%. In tv su Rai Sport alle 14, Eurosport 1 alle 23.45.

Lunedì 18 marzo, 6° tappa Matelica – Jesi 195 km. Nonostante qualche salita nella prima parte del percorso il finale dovrebbe avvantaggiare i velocisti.

In tv su Eurosport 1 alle 13.45, Rai Sport alle 14.20, Rai Due alle 15.45.

Martedì 19 marzo, 7° tappa San Benedetto del Tronto 10 km. Come nelle passate edizioni la Tirreno Adriatico termina con la crono individuale di San Benedetto, su un percorso di 10 km pianeggiante e caratterizzato da lunghi rettilinei. In tv su Eurosport 1 alle 13.45, Rai Sport alle 14.20, Rai Due alle 15.45.

Tanti campioni al via

Il livello sarà come sempre altissimo, superiore a quello della contemporanea Parigi Nizza.

Per la cronosquadre d’apertura Sky, Sunweb, Mitchelton e Jumbo Visma sembrano le formazioni più attrezzate. Nelle tappe da sprint si preannuncia una sfida stellare tra Elia Viviani e Fernando Gaviria, ma anche con Bouhanni, Nizzolo, Modolo e naturalmente Peter Sagan, reduce da un piccolo problema di salute per un virus intestinale.

L’ex iridato avrà come sempre tanti traguardi a disposizione e nelle tappe intermedie come Pomarance e quelle sui muri potrà inserirsi tra gli altri campioni da classiche come Van Avermaet, Alaphilippe, Stybar e Wellens. Per la classifica generale sarà da valutare quali chance offrirà il percorso senza lunghe salite agli uomini più portati ai grandi giri come Nibali, Dumoulin, Pinot, Roglic, Thomas, Fuglsang e Adam Yates.

La corsa potrebbe decidersi per una manciata di secondi, ed anche gli abbuoni potrebbero risultare determinanti.

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