Archiviata definitivamente la campagna sul pavè, la stagione delle grandi classiche di primavera è pronta alla sua ultima fase, quella del Trittico delle Ardenne. Lo scenario cambia radicalmente, sia per i percorsi, che prevedono le tradizionali cote al posto dei muri in pavè, che per i pretendenti al successo.

Si comincia domenica 21 aprile con l’Amstel Gold Race, la più importante corsa olandese, vinta nella passata edizione dal danese Michael Valgren, per continuare poi mercoledì 24 con la Freccia Vallone e concludere domenica 28 con la Liegi-Bastogne-Liegi.

Il percorso dell'Amstel ruota attorno allo strappo del Cauberg, ma l’arrivo non è più in cima alla salita o subito dopo come avveniva qualche anno fa, ma circa 18 km dopo lo scollinamento.

Amstel, tracciato tecnico e snervante

L’Amstel Gold Race è una corsa molto tecnica, con continui cambi di ritmo, tratti molto stretti e tortuosi tra vie cittadine che improvvisamente si gettano stradine di campagna.

La caratteristica principale della corsa è però la sequenza infinita di brevi salite, degli strappi di poche centinaia di metri ma spesso con pendenze in doppia cifra. È una corsa quindi adatta a corridori scattanti, abili a cambiare marcia in salita. Il passaggio simbolo dell’Amstel Gold Race è il Cauberg, una salita di un chilometro che si trova a Valkenburg. Fino a qualche anno fa l’arrivo era piazzato in cima a questo strappo, poi è stato spostato un paio di chilometri più avanti.

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Da un paio di anni il tracciato è cambiato radicalmente nella parte finale per evitare di appiattire la corsa in una lunga attesa della difficoltà finale e spronare i corridori ad anticipare i tempi creando uno spettacolo migliore.

Il Cauberg viene affrontato per tre volte nel corso della gara. La prima è nelle fasi iniziali e la seconda a circa 90 km dall’arrivo. La selezione decisiva dovrebbe cominciare con la salita del Gulperberg, a 44 km dalla fine, e dalla serie molto impegnativa che arriva subito dopo, con Kruisberg, Eyserbosweg, Fromberg e Keutenberg.

Quest’ultimo strappo, un vero e proprio muro, è un punto chiave della corsa, piazzato a 28 km dal traguardo. Qui i giochi dovrebbero rimanere ristretti a un gruppo molto ridotto che si giocherà la corsa nell’ultimo passaggio sul Cauberg, a 18 km dalla conclusione, e sulle successive salite di Geulhemmerberg e Bemelerberg. Dopo 266 km di corsa l’arrivo sarà a Berg en Terblijt.

Alaphilippe e Van der Poel favoriti

La starting list e il borsino dei favoriti non sono facili da decifrare essendo l’Amstel la corsa che apre il Trittico e che quindi dà una misura dei valori in campo anche per le altre due.

Sembra però abbastanza scontato indicare in Julian Alaphilippe e in Mathieu Van der Poel i due principali favoriti, anche dopo la bella sfida vista alla Freccia del Brabante a favore dell’olandese. Alaphilippe naturalmente può contare su una squadra molto più forte, con anche il fresco vincitore della Roubaix Philippe Gilbert, che all’Amstel ha trionfato quattro volte.

Naturalmente sarà tra i principali indiziati per il successo anche l’iridato Alejandro Valverde, che qui non ha mai vinto, così come alcuni dei reduci della campagna del pavè, su tutti Peter Sagan, Greg Van Avermaet e Wout Van Aert.

Un fattore chiave della corsa potrà essere la forza di squadra della Astana, forte di Fuglsang, Luis Leon Sanchez e Lutsenko tutti in grande forma. Altri nomi caldi sono quelli di Tim Wellens e Michael Matthews, ottimi protagonisti alla Freccia del Brabante, di Alberto Bettiol, attesissimo dopo il grande successo del Fiandre, e di Michal Kwiatkowski, vincitore quattro anni fa. Tra gli italiani possono fare bene Enrico Gasparotto, che all’Amstel ha vinto due volte e sembra più in forma del suo compagno di squadra e campione uscente Michael Valgren, ma anche Sonny Colbrelli e Diego Ulissi.

L’Amstel Gold Race sarà trasmessa in diretta sia da Rai Sport, dalle 14.45, che da Eurosport, dalle 15.15. Prima però si potrà vedere anche la corsa femminile, in diretta tv su Rai Sport dalle 13.20 e in streaming su Eurosport Player dalle 13.25.

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