Da favorito Julian Alaphilippe si è confermato sul trono del Muro di Huy, il classico e scenografico arrivo della Freccia Vallone. La seconda corsa del Trittico delle Ardenne ha regalato più azione rispetto agli anni scorsi, ma tutto si è deciso ancora sulla rampa finale del Muro, dove Jakob Fuglsang ha costretto Alaphilippe a tirare fuori il 101% per bissare il successo di un anno fa. Purtroppo la gara è stata segnata anche da molte cadute, in cui sono rimasti coinvolti tra gli altri anche Domenico Pozzovivo, Ion Izagirre e Adam Yates.

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Freccia Vallone, tante cadute

La Freccia, seconda fermata delle classiche ardennesi, si è corsa in una giornata un po’ grigia e ventosa, ma per fortuna senza pioggia. Nelle fasi iniziali si è formata una fuga con Koen Bouwman (Jumbo-Visma) Joseph Rosskopf (CCC Team), Robin Carpenter (Rally UHC Cycling), Kenneth Van Rooy (Sport Vlaanderen-Balkoise) e Tom Wirgten (Wallonie Bruxelles).

Deceuninck e Movistar, le formazioni dei favoriti Alaphilippe e Valverde, hanno occupato a lungo le prime posizioni del gruppo e la corsa si è stabilizzata in attesa del gran finale.

Domenico Pozzovivo a terra dopo la caduta
Domenico Pozzovivo a terra dopo la caduta

Purtroppo le note di cronaca più importanti sono arrivate dalle tante cadute che sono avvenute. Ne ha fatto le spese anche Domenico Pozzovivo, finito a terra ad alta velocità poco prima del secondo passaggio sul Muro di Huy. Anche Adam Yates e Roman Kreuziger sono finiti a terra nello stesso incidente, mentre in precedenza Ion Izagirre era già finito fuori dai giochi per il successo per un’altra caduta.

Nuovo duello Alaphilippe – Fuglsang

La Lotto Soudal è stata molto intraprendente nel cercare di smuovere la corsa senza attendere il finale e la sfida diretta sul Muro.

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Lambrecht ha innescato una fuga sul secondo passaggio da Huy portandosi dietro una ventina di corridori tra i quali anche Ulissi, Formolo, Schachmann, Wellens e Poels che hanno annullato definitivamente l’azione partita nei chilometri iniziali. Deceuninck e Movistar hanno però reagito prontamente chiudendo il distacco e raggruppando in testa alla corsa una cinquantina di corridori. La Lotto ha provato ancora con Marczynski, ma il polacco è stato seguito dal solo Mohoric e l’azione dei due non ha impensierito il plotone.

La Deceuninck ha consumato anche il suo ultimo gregario, Enric Mas, per annullare questo tentativo, tirare a fondo sulla cote de Cherave e portare il gruppo ai piedi del Muro di Huy, dove è stata sfida diretta.

Kwiatkowski ha preso davanti la parte più impegnativa ma non è riuscito a reagire quando Fuglsang ha forzato l’andatura per cercare di scrollarsi di dosso gli avversari più veloci di lui. Alaphilippe ha dovuto raschiare il fondo di ogni energia per ribattere alle sollecitazioni imposte dal danese della Astana, ma è riuscito a rilanciare e sorpassarlo andando a vincere la sua seconda Freccia Vallone.

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Un buon Diego Ulissi ha conquistato il terzo posto con una scalata solida, lontano dai primi due ma arrivando finalmente al suo primo podio in una classica del nord. Poi l’emergente Lambrecht e Schachmann, mentre Valverde ha confermato le sensazioni negative dell’Amstel finendo solo 11°.

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