La terza tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes (noto storicamente come Critérium du Dauphiné)ha riservato un episodio particolare, avvenuto poco prima della partenza. La giuria dei commissari UCI ha infatti inflitto una raffica di maxi multe per un totale di ben 10.000 franchi svizzeri (CHF) a tre squadre. L'accusa? Non aver presentato le biciclette e l'equipaggiamento tecnico in tempo per i rigidi controlli pre-gara obbligatori.
Le sanzioni nel dettaglio
Il regolamento dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) per le prove contro il tempo è inflessibile: i corridori e i team devono tassativamente presentarsi con i propri mezzi nell'area di verifica tecnica almeno 15 minuti prima dell'orario di partenza stabilito per la propria squadra.
Un controllo fondamentale per garantire la regolarità tecnica delle bici da crono.
I ritardi accumulati da tre formazioni hanno fatto scattare le sanzioni pecuniarie massime previste dalla tabella UCI, calcolate su una base di 500 franchi svizzeri di multa per ciascun corridore coinvolto:
Mathew Hayman (Team Jayco AlUla): Multato di 3.500 CHF. La squadra non ha presentato le biciclette entro la finestra dei 15 minuti precedenti il via per tutti e 7 i corridori in gara.
Benoit Genauzeau (TotalEnergies): Multato di 3.500 CHF per la medesima violazione procedurale su 7 atleti.
Mario Aerts (Lotto Intermarché): Scongiurato il massimo della pena solo a causa dei ritiri precedenti. La multa è stata di 3.000 CHF poiché, al momento della partenza, il team schierava in corsa soltanto 6 corridori. I mezzi sono stati presentati al controllo a meno di 10 minuti dal via.
Nessun sospetto di frode tecnologica
Il comunicato ufficiale dei commissari di gara ci tiene a precisare che le sanzioni non sono legate ad alcuna irregolarità tecnica o sospetto di frode meccanica.
Tutte le biciclette dei team sanzionati sono risultate perfettamente conformi e legali una volta misurate.
Si è trattato, di fatto, di un puro errore procedurale e logistico da parte delle ammiraglie. In una disciplina complessa e millimetrica come la cronosquadre, dove la gestione dei tempi e dei riscaldamenti è calcolata al secondo, i tre direttori sportivi hanno pagato a carissimo prezzo una svista nella tabella di marcia pre-gara.