Alcune settimane prima del Roland Garros le sue affermazioni su illustri e celebrati colleghi avevano fatto discutere. Nick Kyrgios è fatto così, lo si odia o lo si ama, non ha certamente mezze misure. Lui sostiene di essere soltanto 'sincero', per alcuni è semplicemente 'eccentrico' e vuole compensare con i cicloni mediatici le attenzioni che vanno inevitabilmente verso altri tennisti. Ad ogni modo, nella sua ultima intervista rilasciata al Telegraph in occasione del suo percorso di preparazione al torneo di Wimbledon, il vulcanico tennista australiano non ha fatto certamente retromarcia.

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Ciò che pensa di Djokovic e Nadal non cambia, ma il buon Nick aggiunge anche ulteriore 'pepe', sottolineando che tale pensiero è condiviso anche da altri colleghi.

Le precedenti dichiarazioni

Il mese scorso, intervenendo sui social network, Kyrgios aveva evidenziato ancora una volta la sua avversione per la terra rossa, definendo senza mezzi termini "una m..." il torneo del Roland Garros. Questo pensiero lo ha affidato al suo profilo Instagram, mentre in un'intervista quasi contemporanea al podcast ‘No Challenges Remaining‘ aveva definito Rafal Nadal "gentile e buono solo quando vince, quando perde si arrabbia e lo ha fatto anche quando l'ho battuto".

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Se il 12 volte vincitore di Parigi è "permaloso", Novak Djokovic è addirittura "imbarazzante" secondo Kyrgios. "La sua ossessione è quella di piacere alla gente come Roger Federer, ma non riesce. Motivo per cui il suo comportamento è imbarazzante. Poi tecnicamente parlando è un campione assoluto". Parole al miele solo per Federer, "numero uno di tutti i tempi" e per il suo amico Andy Murray.

'Piaccia o meno, questo è il mio pensiero'

Parole che Nick Kyrgios ha confermato una per una nella chiacchierata con il Telegraph.

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Il cronista gli ha chiesto se gli risulta che ci siano altri tennisti a condividere il suo pensiero. "Non importa quello che pensano gli altri, piaccia o meno questo è il mio pensiero e non cambierà. Però posso dire che un paio di persone mi hanno detto che sono d'accordo con me. Non mi chiedete i nomi, non li faccio".

'Wimbledon? Sento che posso spingermi oltre i quarti'

Al di là delle polemiche con i colleghi, gli è stato chiesto quali sono le sue aspettative per Wimbledon dove il suo miglior risultato sono stati i quarti di finale raggiunti nel 2014.

"Non dò nulla per scontato, ma penso stavolta di potermi spingere oltre. Wimbledon è un torneo incredibile - aggiunge - per la tradizione, ma anche per il comportamento corretto e rispettoso del pubblico e per la cura dei campi". Che Nick abbia talento è il parere condiviso da molti addetti ai lavori. Ad oggi, però, la tenuta mentale precaria è sempre stato il suo limite. Il diretto interessato si rende conto del problema.

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"Per me è dura mantenere ottime condizioni mentali per due settimane, ma cercherò di fare del mio meglio. So bene che la mentalità è la chiave di tutto, ma ho anche bisogno di sentirmi in forma". Promette inoltre di non dar luogo alle bizze che lo hanno reso celebre, l'ultima delle quali abbastanza clamorosa agli Internazionali d'Italia. "Stavolta - ammette - vorrei essere un buon esempio per la gente che mi guarda".

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