La prima tappa del Tour de France, che è scattato oggi da Bruxelles, è finita nel modo in cui nessuno avrebbe immaginato. Con Dylan Groenewegen caduto nel finale e Elia Viviani perso nella mischia selvaggia delle ultime centinaia di metri, sembrava tutto pronto per il successo di Peter Sagan. Invece il tre volte Campione del Mondo si è visto rimontare da uno dei gregari di Groenewegen, l’olandese Mike Teunissen. Con il capitano tolto dai giochi per la caduta, Teunissen si è buttato nella mischia per cercare il risultato della vita ed ha compiuto il sorpasso nelle ultime pedalate conquistando la tappa e la prima maglia gialla.
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— BORA – hansgrohe (@BORAhansgrohe) 6 luglio 2019
In an extremely close finale, @petosagan finishes in second place 🥈 pic.twitter.com/2cdwo4Y7gd
Sagan: ‘E’ solo il primo giorno’
Sagan non ha preso bene la sconfitta, davvero bruciante per come è maturata, dopo una tappa ben condotta da tutta la squadra e con quel sorpasso a poche pedalate dalla vittoria ad opera di un corridore di secondo piano. Rientrando al pullman della Bora Hansgrohe dopo la conclusione della corsa, il campione slovacco ha sfogato la frustrazione per l’esito finale con un urlo di rabbia che non è passato inosservato ai giornalisti e ai tifosi che si erano assiepati nelle vicinanze.
Successivamente Sagan si è mostrato più rilassato, dopo aver smaltito l’adrenalina e la delusione, ed ha parlato con la stampa sforzandosi di trovare gli aspetti positivo della giornata.
“Sono contento di aver vinto lo sprint intermedio e di essere arrivato secondo nella tappa, ora siamo pari 50 a 50 con Teunissen per la maglia verde, penso di poter vedere questa tappa in modo positivo”, ha dichiarato il campione della Bora, che però non ha nascosto che si è trattato di un’occasione persa. “Sarebbe potuta finire in modo diverso ma è stato uno sprint difficile. Molti velocisti non avevano le gambe. Qualcuno che doveva lavorare per un velocista ha visto l’opportunità e l’ha presa. È solo il primo giorno e penso di aver iniziato bene il Tour. Sono contento di non aver avuto incidenti, è una buona tappa”, ha aggiunto Sagan, a cui è stato poi chiesto di quell’urlo di rabbia lanciato al momento di salire sul pullman.
“Beh, tutto sul pullman rimane sul pullman… a volte forse no”, ha replicato il campione slovacco stemperando la tensione.
📹 Relive the last kilometre and @MikeTeunissen's win!
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📹 Revivez le dernier kilomètre de cette première étape et la victoire à la photo-finish de @MikeTeunissen !#TDF2019 pic.twitter.com/FF0SuRe90g
Vila: ‘Contento che sia deluso’
Sagan ha tenuto ad elogiare il lavoro della squadra che gli ha permesso di fare bottino pieno al traguardo intermedio andando ad accelerare per riprendere la fuga. "In un punto critico a pochi chilometri dallo sprint intermedio abbiamo tirato a fondo in una sezione di pavè, abbiamo diviso il gruppo e preso la fuga.
Ho avuto l'opportunità di prendere tutti i 20 punti, poi abbiamo mantenuto un ritmo forte" ha dichiarato il tre volte iridato.
La reazione di Peter Sagan è stata interpretata dal suo preparatore Patxi Vila come un segno della determinazione e della fame che il campione ha ritrovato dopo una prima parte di stagione un po’ deludente. “Sono contento di sapere che è rimasto deluso”, ha dichiarato il tecnico basco della Bora. “E’ un buon segno. C’erano solo un paio di centimetri tra vincere e perdere. Se cerchiamo i lati positivi è stata comunque una buona giornata, pensando ai punti che abbiamo segnato e alla prestazione della squadra. La forma c’è, se continua a fare quello che fa normalmente arriveranno le vittorie” ha aggiunto Vila.
The classification after the first stage:
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Les classements après la première étape :
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🔴⚪ @GregVanAvermaet
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