Il periodo sfortunato non è ancora alle spalle per Fabio Aru. Il corridore sardo era arrivato alla Vuelta Espana con grande entusiasmo, ma già alla prima giornata di corsa ha dovuto vivere un episodio negativo che rischia di compromettere tutta la sua corsa. Aru è finito a terra nella cronosquadre inaugurale insieme ad altri compagni a causa di una pozza d’acqua trovata improvvisamente in mezzo ad una curva insidiosa.

Nonostante una bella reazione nella seconda tappa, da quel momento lo scalatore della UAE Emirates ha convissuto con dei dolori che stanno complicando la sua corsa.

Aru: ‘La gamba sinistra fa male’

La Vuelta Espana non è iniziata bene per Fabio Aru. Dopo la buona impressione destata al Tour de France il corridore sardo era convinto di poter fare altri passi avanti in questa corsa, che invece si sta trasformando in una sofferenza.

La sfortuna ci ha messo lo zampino già nella prima tappa, quando Aru è caduto nel corso della cronosquadre. L’incidente è stato dovuto solo alla malasorte, perché la sua squadra è stata tra le cinque ultime a partire, le uniche che si sono trovate la strada bagnata in una curva insidiosa a causa dell’acqua fuoriuscita da una piscina di un giardino vicino. Questa improvvisa difficoltà ha portato alla caduta, che ha coinvolto diversi corridori della UAE.

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Aru è sembrato riprendersi bene nella seconda tappa, in cui è andato all’attacco nel finale concludendo al quinto posto, ma nel primo vero test, l’arrivo in salita di Javalambre, ha perso più di due minuti dagli uomini di alta classifica. Nella tappa di ieri a Ares del Maestrat il capitano della UAE è riuscito a rimanere insieme ai migliori, grazie anche ad una salita finale molto pedalabile, ma la sua situazione fisica non si è evoluta in modo positivo.

“Sono arrivato con gli altri ma faccio veramente fatica a stare seduto sulla sella” ha commentato Aru. “A spingere da seduto la gamba sinistra mi fa male” ha aggiunto il vincitore della Vuelta 2015.

‘Situazione peggiorata’

Purtroppo le condizioni fisiche dell’ex tricolore non sono andate migliorando come si sperava dopo la bella prova della seconda tappa, quando il peggio sembrava già passato. “A livello muscolare ho tante tensioni post caduta che sono peggiorate nei giorni successivi.

Vi posso assicurare che sono peggiorate in maniera notevole” si è rammaricato Fabio Aru. Lo scalatore della UAE è particolarmente amareggiato perché sentiva finalmente una condizione atletica ottimale, quella che cercava da tanto tempo e che lo faceva essere molto ottimista per questa Vuelta Espana. “Erano anni che non ero così in forma” ha concluso Aru, che in classifica generale occupa il sedicesimo posto con un ritardo di 3'47'' dalla maglia rossa Dylan Teuns.

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