Vincitore giovedì della Sparkassen Munsterland Giro, il colombiano Alvaro Hodeg è rimasto seriamente infortunato in una brutta caduta avvenuta ieri nel finale dell’Eurometropole. La semiclassica belga si è decisa con uno sprint tra circa venti corridori in cui la Deceuninck Quickstep ha cercato di pilotare Hodeg ad un nuovo successo. Il piano sembrava perfetto, ma all’ultima curva lo sprinter colombiano ha urtato i piedi di una transenna cadendo ad alta velocità e procurandosi numerose fratture.

Hodeg, una grande stagione chiusa con un infortunio

Alvaro Hodeg era uno dei principali favoriti dell’Eurometropole, semiclassica che da qualche anno ha preso il posto del Circuito Franco Belga, una breve gara a tappe che vantava una lunga storia. La corsa si è risolta con una volata tra circa venti uomini. La Deceuninck è stata il punto di riferimento della gara e nelle ultime battute ha fatto allungare in testa Petr Vakoc, le altre squadre hanno però chiuso il distacco e prima dell’ultima curva le carte si sono così rimescolate con Senechal in buona posizione per lanciare lo sprint di Hodeg.

Il colombiano ha però allargato un po’ troppo la curva d’ingresso al rettilineo finale ed ha colpito i piedi delle transenne a bordo strada che avevano una base molto alta e pericolosa.

Lo sprint è stato vinto dal belga Piet Allegaert, mentre Hodeg è stato caricato in ambulanza per essere trasportato in ospedale. Il responso degli esami a cui si è sottoposto è stato molto severo. Il colombiano ha subito una frattura all’avambraccio sinistro, una alla spalla destra e due alle costole.

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Il corridore della Deceuninck ha così chiuso amaramente una stagione in cui si è segnalato tra gli sprinter più interessanti della nuova generazione collezionando sette vittorie.

Le critiche dei corridori

L’incidente ad Hodeg ha provocato diverse reazioni molto critiche da parte degli altri corridori nei confronti dell’Uci.

La caduta è stata infatti provocata dal tipo di transenne utilizzate, quelle con i piedi alti anziché piatti. Jacopo Guarnieri ha accusato la federazione di concentrarsi su aspetti futili anziché su temi come la sicurezza degli atleti. “Invece di squalificare gente che fa rulli e misurare calzini la nostra federazione ha intenzione di fare qualcosa per la nostra sicurezza in corsa? Come possono esserci ancora cadute come quella di Alvaro Hodeg all’Eurometropole?” ha twittato il corridore della Groupama.

Molto dura anche la posizione di Matteo Trentin che ha sottolineato come l’uso delle pericolose transenne con la base alta sia ancora molto diffuso, anche ai Mondiali e nei grandi giri. “Ma le cose importanti sono la lunghezza dei calzini, la squalifica per qualcosa che è sempre accaduto, nessun rifornimento dalle ammiraglie negli ultimi 20 km di corsa, nessuna radio ai Mondiali, non tagliare i nostri numeri 45x45 cm, essere puntuale per la presentazione delle squadre” ha twittato il corridore trentino.

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