La stagione 2019 del grande Ciclismo è stata quella dei giovani fenomeni, una generazione di campioni capaci di bruciare le tappe come mai era accaduto in passato. Il Tour de France ha trovato in Egan Bernal il suo vincitore più giovane dal dopoguerra ad oggi, e Remco Evenepoel ha sbalordito con prestazioni mai viste per un ragazzo di 19 anni passato al professionismo con un doppio salto di categoria che è sembrato scivolargli addosso senza problemi. Dopo aver vinto la Clasica di San Sebastian, il Giro del Belgio e il titolo europeo a cronometro il giovane belga è pronto ad alzare ancora l’asticella in vista del 2020, lanciando anche una prima sfida al vincitore del Tour.

Evenepoel: ‘La seconda annata è più complicata’

Remco Evenepoel ha chiuso la sua prima stagione nel ciclismo professionistico con i Mondiali di fine settembre, in cui ha conquistato la medaglia d’argento a cronometro, finendo invece la prova in linea con un ritiro dopo essersi fermato ad aiutare Philippe Gilbert dopo una caduta. Da allora il fenomeno nascente del ciclismo belga ha partecipato a qualche criterium e ha pensato a recuperare le energie in vista del 2020, una stagione in cui tutti lo aspettano al varco dopo l’esordio strepitoso di quest’anno.

Evenepoel sa che ora sarà controllato più che mai e che avrà mille attenzioni addosso. “So bene che la seconda stagione è generalmente più complicata della prima perché è quella della conferma” ha dichiarato il corridore della Deceuninck Quickstep. “Ma ci arrivo con grande entusiasmo, sono sulla strada giusta e posso contare su una squadra solida. Ho grandi ambizioni, ma sono realistico: le Olimpiadi di Tokyo e i Mondiali sono le mie priorità per l’anno prossimo” ha annunciato Evenepoel lasciando una porta aperta al possibile debutto al Giro d’Italia. “E’ un’opzione, ne stiamo parlando, ma dobbiamo studiare la cosa” ha dichiarato il Campione Europeo a cronometro.

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‘Il mio idolo è Gilbert’

Forse non sarà nel 2020, ma il futuro di Evenepoel non potrà sfuggire ad una sfida diretta con gli altri fenomeni della nuova generazione, da Tadey Pogacar a Egan Bernal, che promettono di infiammare i grandi giri per molti anni. Il giovane belga ha detto di aver bisogno di un po’ di tempo per duellare con Bernal, ma ha già lanciato la contesa al vincitore dell’ultimo Tour de France: “Lui ha tre anni più di me, io ho tempo. Datemi qualche anno e poi vedremo cosa farò contro di lui.

Lui ha fatto qualcosa di grande, ma il mio idolo è Philippe Gilbert. Ho condiviso la camera con lui diverse volte ed ho potuto vedere quanto sia un grande campione” ha concluso Evenepoel.

Intanto, è già stata fissata la data d’esordio del giovane fiammingo per la prossima stagione. L’ipotesi di un debutto al Tour Down Under è stata scartata a causa del percorso troppo facile. Evenpoel esordirà invece al Tour de San Juan, in Argentina, in programma dal 26 gennaio al 2 febbraio.

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