Tutti i match di Deontay Wilder sono stati caratterizzati dalla potenza devastante dei suoi colpi. Ad iniziare dall'ultimo in cui stava subendo la maggiore tecnica e velocità di Luis Ortiz e poi lo ha messo al tappeto con un destro violentissimo. Per non parlare del modo in cui ha fulminato Breazeale alla prima ripresa o lo stesso Tyson Fury che ha compiuto un vero e proprio miracolo nel rialzarsi dopo il colpo che lo ha messo knock down all'ultima ripresa a Los Angeles lo scorso anno. Ma George Foreman, uno che aveva la mano pesante e di k.o s'intende parecchio, considerato tra i pugili più forti dell'intera storia dei pesi massimi, sostiene che Wilder deve ancora dimostrare qualcosa.

Intervistato da TMZ Sports non nasconde la sua ammirazione per l'attuale iridato dei pesi massimi versione WBC, ma sottolinea che al suo curriculum manca ad oggi un avversario di grande spessore. Inoltre, parlando sotto il profilo della pura forza bruta, a suo avviso Wilder non è Mike Tyson.

'Un bravo pugile, ma non si è ancora avvicinato ai più grandi'

Deontay Wilder piace parecchio a Big George ed è anche logico. Il Bronze Bomber è un picchiatore puro ed il suo destro è dinamite, ma deve ancora conquistare il suo posto nel 'pantheon' dei grandi della Boxe.

"Mi piace, è bravo, ma ad oggi non si è avvicinato minimamente a Joe Louis, Joe Frazier o Mike Tyson e non si è ancora meritato questo riconoscimento, assolutamente no". Le sue ultime vittorie contro Dominic Breazeale e Luis Ortiz, entrambi finiti k.o, sono nette ed indiscutibili, ma per Foreman deve distinguersi in una vittoria contro un avversario di grande livello. "Dovrebbe fare come Mike Tyson con Trevor Berbick, mi ricordo quel match, quando lo vidi dissi 'questo ragazzo è un vero incubo'.

La vittoria del 1986 di Tyson su Berbick è una delle più schiaccianti che io ricordi, lo ha dominato per due riprese prima di mettero definitivamente al tappeto. Quei pugni che lo hanno messo k.o sono tra i più incredibili che io abbia mai visto". Dunque, per entrare nel gotha dei pesi massimi, Wilder deve fare più difese contro avversari di alto livello. Foreman 'snobba' chiaramente l'ultimo match contro Ortiz. "I rematch non contano nulla quando hai già messo k.o il tuo avversario, è diverso quando hai perso il primo incontro o c'è stato un verdetto contestato".

'Wilder vs Fury può essere uno dei rematch migliori di tutti i tempi'

Ci sono però le eccezioni e, certamente, il rematch tra Deontay Wilder e Tyson Fury che dovrebbe svolgersi, salvo sorprese, il prossimo 22 febbraio, è tra queste. "Non vedo l'ora - dice Foreman - perché secondo me può essere tra i migliori rematch di tutti i tempi. Se Wilder vince quel combattimento certamente guadagnerà parecchi 'punti' e può entrare tra i migliori pesi massimi di sempre".

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