Il solito Deontay Wilder si conferma campione del mondo dei pesi massimi versione WBC. Non brilla per qualità pugilistiche ed in certi frangenti sembra lento ed impacciato, ma possiede la dinamite nel destro. Luis Ortiz ne aveva fatto le spese già nel primo match dello scorso anno finendo k.o dopo dieci riprese. Stavolta resiste per sette round o, per meglio dire, si prende il lusso di boxare magnificamente per almeno sei riprese accumulando un vantaggio di punti non indifferente. Wilder va in evidente sofferenza, viene anche raggiunto da qualche colpo che avrebbe fatto certamente male ad un incassatore meno dotato.

Alla fine però se possiedi la capacità di chiudere un combattimento con un solo pugno devi solo attendere il momento giusto ed è arrivato nel modo più incredibile, nel momento di maggiore pressione da parte dell'avversario.

Ortiz domina le prime cinque riprese

I due pugili si studiano, l'avvio è abbastanza lento. Wilder lavora con il jab con il tentativo abbastanza scontato di aprirsi la strada per il destro. Tuttavia è Ortiz ad entrare con il suo sinistro anche se il campione sembra incassare molto bene.

Un copione che si ripete in sequenza nelle prime due riprese certamente a favore del cubano. La musica non cambia nel terzo round, anche questo vede Ortiz più intraprendente ed efficace, lo sfidante è veloce di braccia e va a segno con frequenza nella guardia del Bronze Bomber che nel quarto round inizia a dare segni di plateale nervosismo: finora il maturo pugile caraibico sta dominando il match. 'King Kong' continua a tenere il centro del ring, Wilder non cambia strategia e questo leitmotiv favorisce l'azione del cubano: un paio di rapide combinazioni spingono il campione del mondo verso le corde, un altro round per lo sfidante e Deontay che non era stato così in difficoltà nemmeno con Fury.

La musica non cambia, ma Wilder trova l'assolo

La chiave del match resta identica, Wilder pizzica l'avversario con il jab ma non riesce ad entrare nella sua guardia, Ortiz lo aspetta e poi contrattacca, facendo valere la sua maggiore tecnica. Si aggiudica in tal modo il sesto round di fila con il Bronze Bomber che, al giro di boa, deve trovare il colpo risolutore per uscire da questa palude. Nel settimo round c'è il massimo momento di difficoltà per il campione del mondo, Ortiz entra con il sinistro e Wilder dà l'impressione di averlo sentito.

Ma il cubano commette l'errore di accorciare la distanza ed aprire la guardia al jab sinistro del campione del mondo che colpisce l'avversario al volto aprendo un varco al suo micidiale destro: Ortiz, colto in pieno, non può far altro che crollare al tappeto, si alza visibilmente frastornato e scrolla la testa con l'arbitro che decreta la fine del match.

Confermato il rematch con Tyson Fury

"Luis è intelligente e si muove davvero bene sul ring, ho dovuto prendere le misure". Sono queste prime le parole del confermato campione del mondo che aggiunge, parlando sempre dell'avversario, "è uno del migliori del mondo e meritava un'altra chance".

Wilder ha poi confermato il rematch con Tyson Fury che potrebbe disputarsi il 23 febbraio. "Si, abbiamo Fury dopo e vedremo come andrà. Poi voglio fare il match per la riunificazione del titolo. I pesi massimi hanno bisogno di un campione, una faccia ed un nome e penso di essere l'uomo perfetto per questo lavoro. La divisione è troppo piccola per lasciare tutti questi titoli in giro".

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