Le squadre di Ciclismo del World Tour hanno già concluso la pausa tra una stagione e l’altra. In questa prima metà di dicembre tutti i team stanno iniziando i ritiri per preparare la nuova annata. Una delle prime attività da formalizzare è la scelta dei programmi con le corse a cui prenderanno parte i vari leader.

La Bora Hansgrohe ha bruciato le tappe in questo, avendo già mandato in scena la presentazione ufficiale del team in Germania per poi spostarsi a Maiorca dove Sagan e compagni stanno pedalando da ieri, venerdì 6 dicembre.

Sagan, fine della collaborazione con Patxi Vila

Alla presentazione della Bora c’era ovviamente grande attesa per Peter Sagan. Anche se il campione slovacco ha faticato un po’ nella scorsa stagione in cui invece il resto della squadra è andato fortissimo, l’uomo da copertina resta sempre lui. Il 2020 segnerà una svolta nella carriera del tre volte iridato, che cambierà radicalmente lo schema di corse seguito per quasi un decennio e lo farà senza più l’ausilio del suo storico preparatore Patxi Vila, ingaggiato dalla Movistar.

Vila seguiva Sagan fin dall’esperienza con la Tinkoff e questa collaborazione si era rivelata molto importante per superare un periodo critico del campione slovacco e portarlo ai tre titoli iridati. Già nella passata stagione Sagan aveva iniziato a lavorare anche con un altro tecnico, il polacco Sylwester Szmyd, suo compagno di squadra agli esordi con la Liquigas. “Ho lavorato con Vila per due anni, tre inclusa la Tinkoff, ma già l’anno scorso ho lavorato con Szmyd.

Ha lasciato perché ha detto che non poteva più farlo. Questa è una squadra che è cresciuta molto in tre anni e non credo che rovinerà nulla” ha dichiarato Sagan a margine della presentazione della Bora Hansgrohe.

‘Comincio in Argentina’

Il vincitore della Roubaix 2018 ha poi parlato del suo calendario di corse che romperà la tradizionale programmazione seguita per tanti anni con l’esordio assoluto al Giro d’Italia.

“Comincio in Argentina, poi ho un campo di allenamenti in quota, le classiche, un altro campo di allenamenti, il Giro d’Italia, un altro campo di allenamenti e il Tour de France” ha dichiarato Sagan, che debutterà il 26 gennaio nella Vuelta San Juan.

Questo cambio di programma rispetto al passato schiaccerà la stagione di Sagan in un periodo molto breve. Dopo la fine del Tour de France il campione slovacco andrà alle Olimpiadi di Tokyo e questa sarà la sua ultima apparizione stagionale. Sagan non punterà infatti ai Mondiali 2020 che si correranno in Svizzera su un percorso molto impegnativo.

“Per me la stagione finisce dopo il Tour e le Olimpiadi, quindi saranno solo sei mesi, ma credo sei mesi difficili” ha confermato Sagan, che non ripeterà l’esperimento di Rio 2016, quando decise di lasciar perdere la gara di ciclismo su strada per tentare senza fortuna l’avventura nella mountain bike.

Nonostante un percorso con un dislivello molto elevato il corridore slovacco è convinto di avere delle chance a Tokyo, anche in virtù della composizione ridotta delle squadre che rende la gara olimpica molto aperta. “E’ un percorso abbastanza difficile, ma alle Olimpiadi non si sa mai come può andare e quindi vale la pena di provare” ha chiosato Sagan.

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