Tra i tennisti che stanno per chiudere un 2019 realmente fantastico in prospettiva c'è sicuramente Daniil Medvedev. La sua estate sul cemento americano è stata straordinaria: finalista a Washington, Montreal, Cincinnati (dove ha vinto il suo primo Masters 1000) e, soprattutto, ai US Open dove soltanto un incredibile Rafa Nadal gli ha negato la sua prima affermazione in uno Slam.

Il giovane russo ha poi proseguito la sua serie dall'altra parte del mondo, vincendo a San Pietroburgo ed al Masters 1000 di Shanghai.

Nel ranking Atp è attualmente al quarto posto, immediatamente dietro i "Fab 3": Nadal, Djokovic e Federer, ma c'è chi pensa che già l'anno prossimo possa scalare posizioni prestigiose e tentare addirittura l'attacco al numero 1. Tra questi Marat Safin che parla innanzitutto da tifoso: connazionale di Medvedev, spera in qualche modo che il moscovita riesca a rinverdire i suoi fasti che lo hanno visto due volte vincitore di uno Slam, ai US Open nel 2000 ed agli Australian Open nel 2005 e numero 1 del mondo per 9 settimane nel 2000.

Safin che sarà a capo della squadra russa proprio nella settimana della nuovissima Atp Cup.

'Deve ancora levigare alcuni difetti, ma è un giocatore totale'

A suo modo di vedere, pertanto, Medvedev rappresenta una minaccia per i leader del ranking, ad iniziare ovviamente dai primi due giocatori, Rafa Nadal e Nole Djokovic che a gennaio riprenderanno a duellare per la leadership. "Daniil ha bisogno di levigare alcuni difetti, ma è un giocatore totale che ha già vinto tanto.

Credo possa diventare il numero 1 del mondo e gli auguro di iniziare la stagione vincendo la Atp Cup". Quella di Safin è una considerazione che nasce certamente dalle enormi qualità di Medvedev, già ampiamente mostrate nella stagione 2019. Un tennista che compirà 24 anni il prossimo mese di febbraio e che, dunque, soprattutto per la sua giovane età possiede ancora parecchi margini di miglioramento, fisicamente e mentalmente forte e, insieme a Thiem e Tsitsipas certamente la "guida" della Next Gen.

Poi è certamente un augurio se consideriamo che proprio Safin è stato a lungo un orgoglio per il Tennis del suo Paese ed è proprio dai suoi tempi che un russo non scala la vetta del ranking.

Verso la Atp Cup

Il primo appuntamento di spessore del prossimo mese di gennaio che avrà il suo clou ovviamente con gli Australian Open, è la nuovissima Atp Cup. Sarà la prima edizione di un torneo di tennis a squadra che si disputerà dal 3 al 12 gennaio a Brisbane, Perth e Sydney in Australia. Sono 24 le rappresentative al via, ognuna composta da tre giocatori.

Safin sarà capitano non giocatore della rappresentativa russa che annovera, oltre al citato Medvedev, anche Khachanov e Gabashvili.

"Felicissimo di far parte di questo gruppo e sono certo che faranno un buon lavoro con i coach durante questa off-season. Mi auguro di poter essere d'aiuto". Russia che, tra l'altro, esordirà nella Atp Cup proprio contro l'Italia a Perth il prossimo 3 gennaio; del raggruppamento fanno parte anche Stati Uniti e Norvegia.

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