Nonostante la sconfitta subita ad opera di Caleb Ewan, Elia Viviani ha tratto buone sensazioni dalla prima uscita stagionale, seppure fosse solo un criterium non ufficiale di una cinquantina di chilometri. Il debutto del Campione Europeo è avvenuto ieri nello Schwalbe Classic, la corsa in circuito ad Adelaide che ha anticipato di un paio di giorno il via del Tour Down Under, il primo vero banco di prova di questo 2020. Per Viviani si è trattato di un doppio esordio, essendo anche la prima corsa con la sua nuova squadra, la Cofidis, e il corridore veronese ha mostrato di avere già delle certezze su cui contare in questa nuova avventura.

Elia Viviani: ‘Buon segno di come lavoreremo quest’anno’

Il passaggio di Elia Viviani dalla Deceuninck Quickstep alla Cofidis è stato uno dei grandi colpi dell’ultimo ciclo mercato. Dopo un biennio ricco di successi nella squadra belga il velocista veronese ha deciso di accettare una ricca offerta dalla Cofidis, pronta a metterlo ancora più al centro del suo progetto. Se sul piano economico questo cambio di squadra ha rappresentato già un successo per Viviani, su quello tecnico in molti hanno espresso dei dubbi vista la straordinaria efficienza e qualità della Deceuninck Quickstep.

Le prime uscite stagionali del Campione Europeo sono molto attese anche per questo motivo, per capire come assorbirà il passaggio da una realtà consolidata ed esperta ad una più piccola e tutta da scoprire.

Il debutto, seppure in un contesto tutto particolare come quello di una corsa in circuito di appena una cinquantina di chilometri, ha dato un buon riscontro a Viviani. L’ex tricolore ha potuto contare sul sostegno continuo dei compagni e su un ultimo uomo di qualità come Simone Consonni, da lui fortemente voluto e con cui ha già costruito un importante affiatamento nelle gare su pista.

“Sono felice di aver testato l’approccio della squadra. Marco Mathis ha fatto un lavoro perfetto in testa al gruppo, Haas e Vanbilsen sono stati fantastici fino all’ultimo giro per mettermi in posizione e Consonni è stato perfetto come ultimo uomo. Ok, è stata una gara breve, ma è stato già un buon segno di come lavoreremo quest’anno”, ha commentato Elia Viviani al termine dello Schwalbe Classic.

Viviani: ‘Probabilmente non c’era modo di battere Ewan’

La volata con cui si è conclusa la breve gara sul circuito di Adelaide ha visto primeggiare Caleb Ewan, partito come una scheggia ai 200 metri finali e vincitore con un buon margine su Viviani e Consonni. “Finire secondo e terzo ha dimostrato che ho un ultimo uomo molto forte”, ha dichiarato il Campione Europeo lodando il giovane compagno.

“Dobbiamo solo regolare alcune cose. Ad esempio eravamo molto indietro nell’ultima curva. Eravamo dietro alla Lotto, circa in decima posizione visto che c’erano EF e Ineos in testa. Ai 400 metri eravamo un po’ indietro, ma Caleb ha fatto uno sprint fantastico, probabilmente non c’era modo di batterlo oggi”, ha aggiunto Viviani rendendo onore all’avversario.

“Siamo contenti del lavoro svolto, la squadra ha avuto l’approccio giusto, con una mentalità vincente, quindi penso che abbiamo iniziato il 2020 davvero bene”, ha concluso il veronese della Cofidis, atteso ora alla prova del Tour Down Under, da martedì 21 a domenica 26 gennaio.

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