La Vuelta San Juan, la corsa argentina in cui tanti big del Ciclismo come Sagan e Alaphilippe iniziano la stagione, continua a regalare brividi ad ogni giornata di gara e non solo per questioni puramente agonistiche. La corsa è iniziata domenica con una tappa per velocisti che è stata funestata da una caduta di massa avvenuta a circa tre chilometri e mezzo dal traguardo e provocata da una spettatrice che si è sporta troppo al passaggio del gruppo. Anche nella seconda frazione non è filato tutto liscio.

Il gruppetto dei corridori in fuga si è improvvisamente trovato davanti un cane in mezzo alla strada e due dei ciclisti non sono riusciti ad evitare l’impatto. Per fortuna sia i corridori che il cane se la sono cavata senza subire gravi conseguenze.

San Juan, un’altra strana caduta

La tappa di Pocito, la seconda della Vuelta San Juan, ha regalato un altro momento di grande pericolo causato da un fattore esterno alla corsa. Se nella prima giornata di gara era stata una spettatrice a provocare una maxi caduta, nella seconda è stato un cane che si è trovato in mezzo alla strada al passaggio dei corridori in fuga a creare scompiglio e pericolo.

Lo strano episodio è avvenuto nelle fasi iniziali, quando mancavano quasi 150 km al traguardo. Al comando si era formato un gruppetto di attaccanti quando un cane, probabilmente sfuggito ad uno spettatore, ha attraversato pericolosamente la strada. Il primo corridore del gruppetto è riuscito ad evitarlo, ma non così il secondo, il peruviano Robinson Ruiz che è caduto ed è stato poi travolto dal ciclista che lo seguiva.

Entrambi i corridori si sono rialzati ed hanno ripreso la corsa senza particolari problemi, ed anche il cane è sembrato uscire illeso dal contatto tornando un po’ impaurito sul marciapiede a bordo strada.

Dopo il pericolo ecco Gaviria

La corsa è poi continuata e nel finale il gruppo è andato a riprendere i fuggitivi. L’epilogo è stato dunque allo sprint, dove Deceuninck Quickstep e Bora Hansgrohe hanno provato ad organizzarsi per Alvaro Hodeg e Peter Sagan.

Fernando Gaviria è però uscito a centro strada con uno spunto irresistibile regalando così la prima vittoria dell’anno alla UAE Emirates. Al secondo posto si è classifica il sorprendente argentino Nicolas Naranjo, davanti a Marco Benfatto, con Sagan solo quinto. La vittoria di tappa è valsa a Gaviria anche la testa della classifica generale, anche se i conti veri e propri per il successo finale della Vuelta San Juan si faranno da stasera con la cronometro individuale di Punta Negra e poi nella tappa di venerdì con l’arrivo in quota ad Alto de Colorado.

Da segnalare intanto c’è il ritiro forzato di Christophe Laporte, il corridore della Cofidis che era stato tra i tanti caduti nel finale della prima tappa.

Il francese è risultato il più malconcio di tutti ed ha dovuto abbandonare con una frattura al polso.

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