È di poche ore fa la notizia che tutto il mondo paralimpico e, soprattutto, una delle sue punte di diamante desideravano ricevere: la Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha stabilito che Martina Caironi, fiore all'occhiello dell'Atletica Paralimpica italiana, tornerà a correre dopo il 9 marzo 2020.

La comunicazione della decisione è stata pubblicata in data 3 febbraio sul sito istituzionale della Nado (Organizzazione Nazionale Antidoping), alcuni mesi dopo che l'atleta, campionessa paralimpica per la categoria T42, medaglia d'oro sui 100 metri piani a Londra nel 2012, nonché medaglia argento di salto in lungo ai Campionati di Rio 2016, aveva ricevuto una squalifica di un anno a seguito di un controllo eseguito dalla Nado.

Il ritorno di Martina Caironi

Una decisione quella del TNA che determina, per Martina Caironi, la fine di un periodo da dimenticare e che ha determinato, nel 9 marzo 2020, la data di scadenza di una squalifica pesante e dura da mandar giù proprio per la natura non intenzionale della vicenda.

L'atleta, infatti, ha fatto uso per necessità terapeutica e non intenzionale, del Trofodermin (Clostebol Metabolita), una pomata utile a curare un'ulcera al moncone della gamba amputata utilizzata a seguito del consulto con il medico federale e senza la quale non avrebbe potuto gareggiare.

"Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e hanno creduto in me - ha detto Martina Caironi - sono stati mesi difficili e desidero che questa esperienza non la viva più nessuno. Non vedo l'ora di tornare a gareggiare e sono contenta sia stata compresa la mia buona fede e la mia necessità di curarmi".

Passato e futuro di Martina Caironi

Ma ora il passato è alle spalle ed è tempo di guardare avanti per la fuoriclasse bergamasca.

Tanti gli appuntamenti che la attendono: il primo ad aprile in una gara interregionale, il Gran Prix di Jesolo che avrà luogo tra Il 22 ed Il 24 maggio, i Campionati Italiani e gli Europei di Bydgoszcz (Polonia) di giugno, in vista dell'ultima data utile per il conseguimento dei minimi per l'accesso alle Paralimpiadi di Tokyo fissata per il 2 agosto.

Ora è tempo di riprendere fiato e tornare più forte di prima in quella pista che le ha regalato tante gioie e tante medaglie d'oro e d'argento come quelle di Lione nel 2013 (medaglia d'oro nel salto in lungo categoria T42 con la misura di 4.25) e le più recenti di Berlino 2018 segnate da una medaglia d'oro nel salto il lungo (ha fatto segnare ben 4 metri e 91 cm) e dal raggiungimento del suo record personale.

Ora è tempo di tornare a correre e a sognare con uno spirito diverso, con una carica diversa, ma con un solo obiettivo: Paralimpiadi di Tokyo. Adesso, tutto è possibile.

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