Aperta ufficialmente la stagione sportiva di Atletica paralimpica 2020 con i Campionati Italiani Indoor ed Invernali Lanci che, nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 gennaio, al PalaIndoor di Ancona, daranno il battesimo all'anno sportivo dei Giochi Paralimpici di Tokyo.

“Siamo felici di essere un punto di riferimento per lo sport paralimpico - ha detto l'assessore allo sport del Comune di Ancona, Andrea Guidotti - e teniamo molto sia alla nostra collaborazione con l’Anthropos che alla partecipazione attiva a questo evento.

Gli atleti Fisdir e Fispes - ha concluso - hanno davvero tanto da insegnare”.

L'Atletica paralimpica ai blocchi di partenza

La manifestazione sportiva, indetta dalla Fisdir (Federazione Italiana Sport disabili Intelletivo e relazionali) e co-organizzata dal club marchigiano Anthropos Civitanova, vedrà la partecipazione di 228 atleti, ed è stata realizzata grazie al patrocinio di Comune e Provincia di Ancona, Regione Marche e al contributo di Karhu (sponsor tecnico), PMG Italia, Human Tecar, Inail, Superabile Inail, Anpas, Protezione Civile Marche, FIDAL Marche, Fidal Servizi, Nerea, Conti degli Azzoni, Errea, Ica, Eurosuole Spa.

"Con Ancona si apre una stagione agonistica importante - ha dichiarato il presidente Fispes Sandrino Porru - che si proietta alle Paralimpiadi di Tokyo. Sarà occasione, per gli atleti, di affinare le proprie prestazioni per raggiungere il 6° posto nel ranking mondiale utile per ottenere slot per i Giochi, oltre ai cinque già in possesso dell'Italia”.

I protagonisti della nuova stagione

Tra gli atleti impegnati nelle gare al coperto, la velocista Fiamme Gialle Oxana Corso (categoria T35 - Cerebrolesione grave - deambulanti), vincitrice di una medaglia d'argento e una di bronzo agli ultimi Campionati mondiali disputati a Dubai lo scorso novembre 2019, che affronterà per la prima volta nei 60 metri e nei 200 metri la partenza dai blocchi (novità assoluta per la sua categoria) per aggiungere un altro titolo indoor ai numerosi già conquistati nella sua giovane, ma brillante carriera.

A partecipare alle staffette 4x400 e 4x200, il velocista palermitano Raffaele Di Maggio (disabilità intellettivo-relazionale), tesserato A.S. Anthropos Civitanova Marche, vincitore del suo primo campionato mondiale nei 60 metri piani alla tenera età di 14 anni, e medaglia d'argento nei 400 metri ai Campionati mondiali giovanili di Notwill (2019) e ai Campionati europei di Berlino (2018).

Tra le fila delle giovani promesse, la sedicenne tesserata della Omero Bergamo, Margherita Paciolla, detentrice di numerosi titoli, tra i quali un iridato nello sprint e nel salto in lungo per la categoria T13 (Ipovedente senza possibilità di atleta-guida) e il campione europeo giovanile nei 400 metri categoria T20 (Disabilità intellettiva relazionale), Mario Bertolaso (Fiamme Oro).

Impegnati nei 60 metri maschili, l'atleta medaglia bronzo agli Europei di Berlino nei 100 nella categoria T52 (Lanci Tetraplegia media), Farhan Hadafo Adawe tesserato Dilettantistica Novara, e il velocista T63 (Amputazione monolaterale transfemorale con protesi) Lorenzo Marcantognini, tesserato Sempione 82 e componente della Fispes Academy, mentre per Il mezzofondo, in gara il doppio bronzo continentale T53 (Corse Paraplegia grave) Diego Gastaldi della Sport No Limits.

Riflettori puntati su due lanciatori d'eccezione, Lorenzo Tonetto (Trionfo Ligure) per la categoria F64, e il recordman nel lancio del giavellotto F63 Stanislav Ricci (al secolo Francesco Francia), ma anche sulla pedana del peso femminile F20 occupato da Chiara Masia della Polisportiva Luna e Sole Sassari, bronzo iridato Under 20 a Nottwil (Svizzera).

Eccellenza dell'Atletica Paralimpica italiana

Orgogliosa di essere marchigiana d'adozione è Assunta Legnante, pluricampionessa non vedente tesserata Anthropos Civitanova, vincitrice della medaglia d’oro nel getto del peso e nel lancio del disco F11 (cecità) agli ultimi Campionati Mondiali di Dubai: “Il 2020 sarà molto importante - ha detto la Legnante - perché dovrò mettere a frutto il lavoro di quattro lunghi anni. Lo sport non è mai per me un sacrificio ed è per questo che non perdo mai il sorriso”.

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