L’UAE Tour si è concluso nel modo più inatteso e brusco. La corsa di Ciclismo che era cominciata domenica scorsa è stata interrotta a due giorni dalla fine dopo che due persone della carovana sono risultate positive al Coronavirus. Si tratta di due italiani, non atleti, ma membri dello staff di una delle squadre che stavano prendendo parte alla corsa. L’organizzazione ha deciso di fermare la gara, annullando le ultime due tappe che restavano da disputare per evitare il diffondersi del virus. I corridori e tutti gli staff tecnici delle squadre sono attualmente bloccati nei rispettivi alberghi in attesa di essere sottoposti agli esami necessari a valutare un eventuale contagio.

UAE Tour: ‘La sicurezza è la priorità’

La notizia della cancellazione delle ultime due tappe dell’UAE Tour è arrivata intorno a mezzanotte. L’organizzazione della corsa ha confermato che due membri dello staff tecnico di una squadra sono risultati positivi al coronavirus. Si tratta di due persone italiane di cui non sono state fornite le generalità.

Prendendo atto di questa notizia l’organizzazione ha deciso di fermare la corsa. “La decisione è stata presa per proteggere tutti i partecipanti alla gara.

La sicurezza è in cima a tutte le priorità” si legge nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’UAE Tour.

Intanto i corridori, i componenti dello staff, i giornalisti e tutte le altre persone coinvolte nell’UAE Tour sono state bloccate negli alberghi per uno screening di controllo. Il Ministero della Salute ha disposto queste misure per circa 600 persone, quelle coinvolte nella carovana della corsa, rassicurando sul fatto che verranno prese tutte le precauzioni, compresi i periodi di quarantena, per evitare la diffusione del contagio.

Con l’annullamento delle ultime due tappe, due frazioni sulla carta destinate ai velocisti, la classifica generale è stata fissata con l’arrivo di ieri a Jebel Hafeet e dunque Adam Yates è stato dichiarato il vincitore finale.

Ciclismo, Morkov in isolamento dopo il ritiro all’UAE Tour

A margine dell’annullamento delle ultime due tappe dell’UAE Tour si inserisce anche la vicenda di Michael Morkov. Il corridore danese della Deceuninck Quickstep aveva preso parte alle prime tappe della corsa per poi ritirarsi e raggiungere Berlino per i Mondiali di ciclismo su pista.

Morkov aveva lasciato gli Emirati prima della notizia della positività al coronavirus delle due persone italiane e dell’annullamento della corsa.

Il corridore danese aveva già raggiunto la Germania, ma dopo l’arrivo delle notizie dall’UAE Tour è stato isolato in una stanza d’albergo a scopo precauzionale. Morkov non ha nessun problema di salute, ma sarà probabilmente sottoposto ad un controllo. “Mi sono svegliato ed ho visto che iniziava a diffondersi il panico. Negli Emirati tutti sono stati testati, per questo motivo io e il mio allenatore Casper Jorgensen siamo rimasti nella nostra stanza ad aspettare” ha dichiarato Morkov al canale tv danese TV2.

Il corridore spera di essere testato al più presto e di poter avere il via libera per gareggiare domenica ai Mondiali di ciclismo su pista nella specialità madison in coppia con Lasse Norman Hansen.

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