È stato spettacolo ed azione continua nella classica che ha aperto la campagna del pavé, la Het Nieuwsblad. La corsa fiamminga, prima gara del calendario belga, è andata in scena in una giornata di freddo e pioggia che unitamente ad un percorso con sedici muri ha fatto grande selezione. A decidere è stato un attacco iniziato quando la gara era ancora molto lontana dall’arrivo, ad oltre settanta chilometri dal finale di Ninove. Sette corridori sono riusciti ad avvantaggiarsi e a guadagnare oltre due minuti, gestendo poi i tentativi del gruppo inseguitore di riaprire la corsa.

Tra i fuggitivi Matteo Trentin ha dato l’impressione di essere tra i più forti, ma sul Grammont il vice campione del Mondo ha ceduto a Lampaert e Stuyven, che è andato poi a vincere in volata.

Het Nieuwsblad, lo spettacolo del pavé

Il grande Ciclismo ha aperto oggi uno dei palcoscenici più suggestivi e magici, quello delle classiche con il pavé, corse che regalano sempre emozioni e spettacolo.

La corsa d’apertura del calendario belga, la Het Nieuwsblad, ha riproposto gli scenari consueti di questo genere di gare, con i tipici muri fiamminghi, le stradine di campagna ed oggi anche un clima da vero nord, con tanta pioggia nelle fasi iniziali e centrali, vento e freddo.

La corsa è iniziata con una fuga a cinque portata da Senne Leysen, Mathijs Paasschens, Lluis Mas, Manuele Boaro e Matteo Jorgensen.

I battistrada hanno guadagnato circa cinque minuti, ma già nelle fasi centrali sono stati raggiunti dal gruppo, complice anche il vento e la pioggia che hanno provocato selezione e un certo scompiglio. In un tratto esposto al vento laterale il gruppo si è spezzato in più parti e dopo qualche decina di chilometri la situazione si è calmata compattando una cinquantina di uomini al comando.

Fuga decisiva con sette uomini

Il vento ha spezzato nuovamente il gruppo poco più avanti, finchè Greg Van Avermaet (CCC) è stato il primo dei grandi favoriti ad uscire allo scoperto con una fiammata ad ancora 75 km dall’arrivo. Da questa battaglia è poi nata l’azione a sette che ha risolto la Het Nieuwsblad. A comporla sono stati Tim Declerq e Yves Lampaert (Deceuninck Quickstep), Jasper Stuyven (Trek Segafredo), Matteo Trentin (CCC), Soren Kragh Andersen (Sunweb), Herman Frison (Lotto Soudal) e Mike Teunissen (Jumbo Visma). Il gruppo ha rallentato vistosamente, vista la presenza di molti compagni di squadra degli uomini all’attacco e solo la Ineos ha provato ad inseguire con uno Stannard particolarmente animoso.

Gli uomini al comando hanno visto superare la soglia dei due minuti di vantaggio ed hanno potuto gestire la situazione senza spendere più troppe energie, superando i muri e i vari tratti di pavè con ritmo regolare.

Trentin cede sul Grammont

A cercare di riaprire i giochi per il successo della Het Nieuwsblad ci ha pensato la Jumbo Visma. Nonostante la presenza di Teunissen nella fuga, Wout Van Aert si è lanciato al contrattacco riducendo drasticamente il distacco. La Deceuninck ha però annullato il tentativo del belga permettendo alla fuga di aumentare nuovamente il vantaggio e dimostrando così di avere piena fiducia nelle possibilità di Lampaert.

A rompere l’equilibrio tra i sette fuggitivi è stato come da previsioni il Grammont, il più leggendario dei muri fiamminghi. Lampaert ha aumentato il ritmo nel tratto più difficile del muro, con Stuyven che ha risposto molto bene e Kragh Andersen che ha ceduto poco per poi riprendere i primi due dopo lo scollinamento. Trentin ha invece pagato il cambio di ritmo ed è rimasto staccato. Il corridore della CCC ha tenuto vive le speranze di un riaggancio pedalando a lungo ad una quindicina di secondi dai tre battistrada, ma alla fine ha dovuto cedere.

Nel finale Lampaert ha provato ad anticipare i tempi con un attacco a due chilometri dal traguardo che ha però messo in evidenza l’ottima condizione di Stuyven, mentre Kragh Andersen è rimasto staccato.

L’arrivo è stato così con uno sprint a due: Stuyven ha condotto senza timore la volata, partendo dalla testa e annichilendo Lampaert per andare a vincere questa Het Nieuwsblad. Terzo posto per un ottimo Kragh Andersen, con Trentin più attardato al quarto.

Domani la campagna di classiche belghe continua con la Kuurne Bruxelles Kuurne, altra corsa con diversi muri e tratti di pavè ma più favorevole alle ruote veloci.

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