Anche se la stagione del grande ciclismo professionistico è interrotta per l’emergenza mondiale, ci sono molti corridori che non si stanno affatto risparmiando negli allenamenti, anzi. In molti hanno approfittato di questa pausa per programmare qualche attività esagerata, uscite dalle distanze mostruose e pedalate indoor infinite sfruttando le nuove tecnologie. Tra tutti svetta il solito Thomas De Gendt, il belga della Lotto Soudal che spesso nei periodi di pausa tra una stagione e l’altra si concede dei lunghi viaggi in bicicletta.

I suoi connazionali Oliver Naesen e Laurens De Vreese non sono però stati da meno stavolta, rispondendo con altre pedalate dal gusto epico.

Ciclismo, De Gendt e De Buyst in formato Milano - Sanremo

Mentre in Italia e in altri paesi è ormai vietato da giorni l’uso della bicicletta se non per spostamenti indispensabili, in Belgio i ciclisti professionisti possono ancora allenarsi liberamente. Thomas De Gendt, il corridore della Lotto Soudal famoso per le sue fughe solitarie che lo hanno portato a vincere tante corse, ne ha approfittato per una pedalata davvero particolare.

Sabato scorso, nel giorno in cui si sarebbe dovuta tenere la Milano – Sanremo, De Gendt è partito insieme al compagno di squadra Jasper De Buyst per un giro infinito su e giù per il Belgio, riuscendo a coprire la stessa distanza che sarebbe stata percorsa alla Classicissima, quei circa 300 chilometri che ne fanno la corsa più lunga del Ciclismo attuale. Questo super allenamento si è rivelato molto impegnativo, sia per il forte vento trovato dai due corridori che la difficoltà di percorrere da soli una distanza che raramente si compie anche in mezzo al gruppo.

'L'allenamento più lungo'

“Volevamo onorare i 300 km della Milano – Sanremo” ha poi dichiarato De Gendt al termine di questa ennesima pedalata stravagante della sua carriera. “Jasper vive vicino a me, avrebbe dovuto correre la Sanremo ed era in gran forma. Ha voluto liberare la sua frustrazione per l’annullamento della corsa. Abbiamo iniziato dalle nostre case facendo poi un giro insieme di 280 km.

Abbiamo fatto dieci km prima di incontrarci e poi ognuno di noi ne ha fatti altri dieci per tornare verso le rispettive case. Il viaggio ha collegato le capitali delle province belghe, siamo passati da Bruxelles, Anversa, Gand” ha raccontato il corridore della Lotto Soudal, aggiungendo che questo giro di 300 km e dieci ore si è rivelato più difficile di una Sanremo: “E’ stato molto più difficile. Sono abituato a correre per sei o sette ore, ho fatto otto ore per due volte e nove ore per una volta, quindi questo è stato l’allenamento più lungo che ho mai fatto”.

De Vreese risponde a Naesen

L’allenamento esagerato di De Gendt e De Buyst non è stato un episodio isolato tra i campioni del ciclismo professionistico in questo periodo del virus.

La scorsa settimana l’altro belga Oliver Naesen ha postato sui social i dati di una super pedalata di ben 365 km. Il corridore della AG2R, secondo lo scorso anno alla Milano – Sanremo, è partito all’alba, alle 4.30, per poi passare dodici ore in bicicletta in compagnia del giovane connazionale Maxim Pirard, percorrendo la bellezza di 365 km.

Questo sforzo epico ha ispirato un altro protagonista del ciclismo belga, Laurens De Vreese. Il 31enne della Astana ha più prudentemente pedalato sui rulli e sfruttato Zwift, una piattaforma che ricostruisce al computer o allo smartphone un paesaggio virtuale che ripropone le stesse difficoltà delle strade reali, con curve, salite e discese.

De Vreese ha percorso ben 368 km in circa undici ore, dando una simpatica risposta al collega e connazionale nell'hashtag con cui ha caricato i dati online, #olivernaesenchallenge. Che ne nasca una sfida tra professionisti per far passare questo periodo di stop forzato del ciclismo?

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