Mentre il mondo dello sport si è fermato un po’ ovunque per il virus, ha fatto molto discutere la scelta degli organizzatori dell’Uci e delle istituzioni francesi di voler portare avanti la Parigi-Nizza. La corsa si è svolta in un clima surreale, con diverse squadre che hanno rifiutato di prendere il via, altre che si sono ritirate strada facendo e con misure di sicurezza stringenti che hanno blindato i corridori. In molti si sono chiesti se questa sia stata la scelta corretta, ed anche Vincenzo Nibali, uno dei protagonisti della corsa, si è posto questo interrogativo.

Vincenzo Nibali: ‘Siamo stati blindati’

Nibali si è presentato al via della Parigi-Nizza con una decisione dell’ultimo momento, in seguito all'annullamento delle corse del calendario italiano tra cui anche la Tirreno-Adriatico, l’appuntamento che aveva inizialmente scelto per questa fase della sua stagione. Il campione della Trek Segafredo ha vissuto una buona settimana dal punto di vista delle prestazioni, concludendo al quarto posto nella classifica generale, superando con sicurezza le prime giornate caratterizzate dal maltempo e mettendosi in buona evidenza nelle tappe più impegnative.

Ovviamente però i risultati sono passati in secondo piano in un momento così particolare in cui anche le polemiche per la prosecuzione della corsa non sono mancate. Tra ritiri di massa e tanti dubbi l’organizzazione ha fatto arrivare la Parigi-Nizza quasi a destinazione, cancellando solo l’ultima tappa. Anche Nibali ha espresso qualche perplessità su questa scelta. “Se è stato giusto proseguire… difficile dirlo.

L’organizzazione ci ha permesso di gareggiare in maniera adeguata, siamo stati blindati” ha dichiarato il campione messinese spiegando come la squadra si sia organizzata attentamente per evitare ogni rischio e mantenere un certo isolamento. “L’unico momento di relativo contatto è stato in corsa” ha aggiunto l’ex Campione d’Italia.

‘Ora allenamenti blandi’

In questo momento di grande incertezza, anche i campioni dello sport come Vincenzo Nibali dovranno ricostruire i piani per il futuro.

Il capitano della Trek aveva programmato il suo 2020 sul Giro d’Italia, le Olimpiadi e i Mondiali, ma ora, con la corsa rosa posticipata a data da destinarsi e la ripresa dell’attività ancora da decifrare, allenterà la preparazione restando in attesa delle novità.

Nibali continuerà ad allenarsi a casa, ma senza aumentare i ritmi. “All'inizio si tratterà di allenamenti blandi, non spingerò perché non avrebbe senso” ha spiegato il vincitore dei tre Grandi Giri, che ha espresso la sua speranza per un recupero del Giro d’Italia. “Non ho dubbi che ci sia la volontà di trovare una data appena possibile, ma è prematuro parlarne” ha commentato Vincenzo Nibali aggiungendo che la stagione potrebbe concludersi oltre le canoniche date di metà ottobre viste le tante corse da recuperare in un calendario di Ciclismo che è già molto compresso.

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