Gianpaolo Cabassi è il cuoco della Israel Start up Nation, squadra di ciclismo in gara al Tour de France. Cabassi racconta in un'intervista a Tuttobiciweb il proprio lavoro in una competizione così importante in cui l'alimentazione degli atleti è un aspetto basilare. Risotti, pasta, alternarsi di carne e pesce sono tra le proposte per i corridori.

Tour de France, Cabassi: 'Alimentarsi bene aiuta ad arrivare al successo'

Cabassi sottolinea nell'intervista che l'alimentazione di un atleta è molto importante: 'È la vera benzina - spiega - che aiuta il corridore ad arrivare al successo'. Il cuoco racconta che ogni giorno è diverso e i menù non sono sempre uguali.

Ad esempio, se si deve fronteggiare una tappa di pianura, ci si aggira attorno alle 3.000 calorie, mentre si passa a 5.000 nel caso ci sia una tappa di montagna.

Cabassi - che ha avuto esperienze anche in altre squadre in passato - racconta che ci sono stati tanti cambiamenti nella dieta degli atleti. Oggi una dieta non corretta può andare a danneggiare il risultato che si può ottenere in una competizione.

Cabassi: 'Tante persone decidono che cosa viene messo in tavola per i corridori'

Per la corretta alimentazione dei ciclisti in gara, Cabassi spiega che ci sono molte persone che prendono parte al processo decisionale. C'è il nutrizionista, il dietologo e poi al cuoco spetta il compito di rendere più appetibili i piatti.

Il cuoco racconta che per ogni ciclista esiste una dieta. Nella sua squadra vengono usati prodotti di qualità italiani: pasta, formaggio e carne arrivano da aziende italiane. Racconta anche che la sera prima del riposo è anche consentito di bere un bicchiere di vino o anche una birra.

E spiega che con corridori che arrivano da tutto il mondo, occorre tenere presente che le abitudini alimentari sono diverse.

A colazione spesso ci sono pasta e riso bianco, cereali ma anche porridge, confetture e frutta fresca.

A pranzo, pasto che non viene preparato dal cuoco, si spazia tra panini con la Nutella, miele, marmellata, banane. La cena invece è il pasto di cui si occupa il cuoco con buffet, composto da primi, secondi fino a dolce e frutta.

Racconta che tra i suoi atleti ha molto successo il risotto allo zafferano o alla parmigiana, ma è apprezzata pure la pasta al pesto. Come secondi va forte la carne, soprattutto pollo.

Alla vigilia dell'ultimo tappone di montagna corso, il cuoco ha presentato un menù molto ricco e variegato, dalla pasta bianca senza glutine a una proposta di pasta con pomodoro, melanzane e ricotta. Si poteva poi scegliere tra il salmone con carote e il pollo in insalata con il formaggio. A terminare il pasto poi frutta e yogurt. Il cuoco Cabassi conclude spiegando che sono sempre molto apprezzate le crostate.

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