Nelle scorse ore l'ex campione di Ciclismo Francesco Moser ha parlato in un'intervista al Corriere della Sera, quando mancano pochi giorni alla conclusione del Giro d'Italia.

Moser parla in particolare della sfortuna che ha caratterizzato il Giro di Vincenzo Nibali, poi esalta Filippo Ganna, per il quale prevede un grande futuro.

Francesco Moser: 'A Vincenzo Nibali è mancata la squadra ed è stato anche sfortunato'

Francesco Moser evidenzia al Corriere della Sera che Vincenzo Nibali quest'anno è stato particolarmente sfortunato visto che ha perso Ciccone e Brambilla. "Gli è mancata la squadra" evidenzia il pluricampione del ciclismo italiano.

Il quale aggiunge, però, di non avere visto in giro delle grandi corazzate come squadre. Cita la Subweb come realtà più forte del gruppo.

Per la vittoria finale ritiene che Kelderman sia avvantaggiato rispetto ad Almeida, anche se le potenzialità del portoghese al momento non le conosce nessuno. Moser, commentando il Giro, afferma di ritenere fisiologico che ci siano tappe nelle quali non succeda nulla a livello di classifica generale, visto che non è pensabile che i corridori vadano tutti i giorni a tutta.

L'ex campione del ciclismo Francesco Moser: 'Questa è una stagione molto particolare con tante gare tutte ravvicinate'

Francesco Moser, nel colloquio con il Corriere della Sera, afferma che quella attuale è una stagione molto particolare per il ciclismo nel pieno di una pandemia e con la presenza di tantissime gare, tutte ravvicinate fra loro.

Tante volte, commenta Moser, prevalgono il desiderio di sopravvivenza e la conservazione in vista delle tappe più impegnative. Anche perché spesso, andando in fuga, nel ciclismo di oggi - pure se si è forti - il gruppo ti riprende.

Parole positive per Filippo Ganna: "Mi piace tantissimo - dice Moser - sta facendo una grande corsa in generale e non solo da specialista delle cronometro.

Ganna è giovane, italiano, sicuramente molto forte. Ha una bella faccia. Dico che il futuro è suo". "Se gli viene disegnato un Giro d'Italia su misura - commenta - che abbia meno salite e più chilometri a cronometro, avendo il supporto di una buona squadra, può anche correre nell'ottica della classifica generale".

Quello attuale è un ciclismo in continuo mutamento e con tanti giovani che ottengono risultati di rilievo, come Pogacar che ha vinto il Tour de France. Moser tende a non dimenticare nemmeno Remco Evenepoel, in fase di riabilitazione dopo la caduta al Giro di Lombardia in estate: "Ci fosse stato lui - conclude Moser - con Almeida suo gregario avremmo visto un Giro d'Italia decisamente molto diverso da quello attuale".

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