È stata una giornata interlocutoria per la classifica generale quella che ha portato i corridori del Giro d’Italia a San Daniele del Friuli. La giornata è iniziata con il ritiro di Fernando Gaviria, risultato positivo alla Covid-19. La corsa ha poi vissuto interamente sulle emozioni regalate da un gruppo di 28 fuggitivi a caccia del successo di tappa, con gli uomini di classifica che sono rimasti invece al coperto fino all’ultimo chilometro. A giocarsi la vittoria sono stati lo sloveno Jan Tratnik e l’australiano Ben O’Connor, rientrato sull’ultima scalata al Monte di Ragogna. Nel finale Tratnik ha assestato un deciso scatto staccando il rivale conquistando così la vittoria.

Nell’ultimo chilometro in leggera salita anche nel gruppo si è accesa la corsa grazie al potente allungo della maglia rosa Joao Almeida, che è riuscito a guadagnare due secondi sugli avversari.

Giro, fuga di 28 corridori

La sedicesima tappa del Giro d’Italia ha portato i corridori su un percorso misto tutto in Friuli, segnato da un circuito finale con tre scalate al Monte di Ragogna, un’ascesa abbastanza impegnativa ma non così lunga da poter risultare davvero selettiva per gli uomini di alta classifica.

La corsa ha ben presto preso una piega molto chiara, con un gruppo di ben 28 corridori che è riuscito ad avvantaggiarsi. Tra questi anche Giovanni Visconti, che ha preso punti importanti per la sua maglia azzurra dei Gpm, Matteo Fabbro, Valerio Conti, Manuele Boaro, Fabio Felline, Ben Swift, Sergio Samitier, Ruben Guerreiro, Jan Tratnik e Ben O’Connor.

Il gruppo della maglia rosa ha lasciato fare e la corsa si è così assestata nella fase centrale, per poi riaccendersi all’ingresso nel circuito finale con i tre passaggi sul Monte di Ragogna. Dopo la prima scalata sono partiti gli scatti da cui sono riusciti ad avvantaggiarsi Manuele Boaro e Jan Tratnik.

O’Connor rimonta, ma la vittoria è di Tratnik

Sul secondo passaggio dal Monte di Ragogna Tratnik è riuscito ad andarsene da solo e a guadagnare un buon vantaggio, che è arrivato a sfiorare il minuto. Il corridore sloveno ha sfruttato le sue ottime doti di passista nel tratto più veloce del circuito, ma nell’ultima scalata al Monte di Ragogna la corsa si è riaperta. Dal gruppo inseguitore, già spezzato in più tronconi, è uscito l’australiano Ben O’Connor che con una salita davvero incisiva è riuscito a rimontare lo sloveno e a riagguantarlo proprio allo scollinamento. Tratnik e O’Connor sono andati a giocarsi il successo di tappa nell’ultimo chilometro in leggera salita. L’australiano ha provato ad aumentare l’andatura, ma il rilancio di Tratnik è stato potente e decisivo.

Lo sloveno del Team Bahrain McLaren è andato così a vincere lasciando a O’Connor un amaro secondo posto. Nel gruppetto inseguitore Battaglin ha battuto allo sprint Malecki e Swift per la terza piazza.

Dopo una corsa sonnolenta l’ultimo chilometro in salita ha fatto risvegliare anche il gruppo degli uomini di classifica per merito della maglia rosa Joao Almeida. Il portoghese ha cercato di sfruttare la sua esplosività su questo genere di arrivo ed è riuscito a togliersi di ruota Kelderman e a tagliare il traguardo con 2’’ di vantaggio rispetto ai rivali.

In classifica Almeida ha ora 17’’ su Kelderman e 2’58’’ su Hindley.

Domani il Giro d’Italia affronta la diciassettesima tappa, una frazione di montagna con la Forcella Valbona, il Monte Bondone, il Passo Durone e l’arrivo in quota a Madonna di Campiglio, una salita dalle pendenze non molto impegnative.

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