Il distacco dalla maglia rosa Joao Almeida è più che raddoppiato al termine dell’attesa cronometro di Valdobbiadene del Giro d’Italia, ma Vincenzo Nibali ha tratto delle conclusioni confortanti dalla sua prova. Il campione della Trek Segafredo ha perso 1’23’’ dal giovane portoghese, protagonista di una prestazione di altissimo livello, scendendo a 2’30’’ di distacco in classifica generale, dove occupa sempre il quinto posto. Nibali si è detto soddisfatto dei dati espressi durante la sua cronometro, in linea con quanto ipotizzato prima del via. Il campione siciliano ha applaudito Almeida e Kelderman per le loro prestazioni, ma ha rimandato il vero bilancio alle prossime tappe di montagna.

Vincenzo Nibali: ‘Quello che ho visto è stato confortante’

La quattordicesima tappa del Giro d’Italia, la cronometro di 34 chilometri da Conegliano a Valdobbiadene, era attesa come uno dei momenti chiave della corsa rosa. I risultati sono stati molto chiari, con l’allungo operato da Joao Almeida e Wilco Kelderman, che già occupavano i primi due posti della classifica generale ed hanno approfittato di questa giornata a loro favorevole per acquisire ulteriore vantaggio. Grande protagonista di giornata, oltre al vincitore di tappa Filippo Ganna, è stato anche il giovane americano Brandon McNulty, che con una splendida prova è risalito fino al quarto posto della classifica generale, davanti anche a Vincenzo Nibali, che ora è quinto a 2’30’’ dalla maglia rosa.

Nibali ha accusato un distacco importante e più ampio del previsto, 2’54’’ dal vincitore e 1’23’’ dalla maglia rosa Almeida, e non parso molto efficace nella sua pedalata. Il campione della Trek ha però tracciato un bilancio positivo della sua prestazione, motivando questo distacco con una prova super di alcuni avversari più che con una sua defaillance.

“L’analisi della cronometro di oggi deve essere fatta a livello personale, ma anche in confronto con gli altri. Da parte mia i numeri oggettivi sulle prestazioni arrivate dal mio misuratore di potenza sono stati confortanti. La mia potenza è stata notevole, in linea con le aspettative che mi ero prefissato con Paolo Slongo al via” ha dichiarato Nibali al termine della tappa.

‘Kelderman e Almeida sono andati fortissimo’

Nibali si è detto soddisfatto del suo tempo finale, con cui ha sopravanzato di una manciata di secondi alcuni rivali diretti come Domenico Pozzovivo e Jakob Fuglsang. “Se confronto il mio tempo con quello degli altri va bene, con le uniche eccezioni di Kelderman e Almeida che sono andati fortissimo, soprattutto la maglia rosa” ha analizzato il due volte vincitore del Giro d’Italia.

Nibali si è detto ancora fiducioso per il prosieguo della corsa, anche perché adesso arrivano le tappe a lui più congeniali, quelle con le lunghe salite dove tante volte in passato ha fatto la differenza, un terreno sul quale invece alcuni dei suoi avversari sono tutti da scoprire. “Il vero bilancio va fatto domani dopo la tappa di Piancavallo” ha promesso il capitano della Trek Segafredo.

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