Ancora salite e ancora i corridori di alta classifica protagonisti alla Vuelta Espana, che anche nel suo terzo giorno di gara ha proposto un percorso e un finale impegnativo. Sulla rampa di Laguna Negra oggi, 22 ottobre, è stato Daniel Martin a imporre il suo sprint tornando al successo che gli mancava da oltre due anni. Su una salita abbastanza breve ma con un finale impegnativo, il corridore irlandese ha battuto Primoz Roglic, ancora in maglia rossa, e Richard Carapaz. Molto sfortunato è stato Esteban Chaves, appiedato da una foratura all’inizio della salita e arrivato in ritardo di oltre un minuto.

Si è rivisto un buon Chris Froome, al servizio dei compagni nel finale di tappa, mentre è già finita la Vuelta di Thibaut Pinot, non partito quest’oggi dopo due tappe in cui era sempre arrivato in grande ritardo.

Vuelta, doppia fuga

La terza tappa della Vuelta Espana ha portato i corridori da Lodosa a Laguna Negra de Vinuesa su un percorso di 166 chilometri non particolarmente difficile ma con l’arrivo in salita. La prima notizia della giornata è arrivata al momento del via con il ritiro di Thibaut Pinot.

Il corridore francese era molto atteso in questa Vuelta, ma nei primi due giorni ha sofferto molto arrivando sempre nelle retrovie. Pinot non ha recuperato una buona condizione dopo la caduta del Tour de France e ha preferito abbandonare la corsa.

La tappa ha visto svilupparsi due diversi tentativi di fuga.

Nel primo si sono inseriti Tosh Van der Sande, Niki Terpstra, Mark Donovan, Willie Smit e Aritz Bagues. L’attacco è stato annullato presto, a più di 50 chilometri dall’arrivo. Subito dopo si è sviluppato una nuova fuga con Angel Madrazo, Hector Saez, Valentin Ferron e Paul Ourselin. Anche questo tentativo è stato ripreso ad una decina di chilometri dall’arrivo, con il gruppo lanciatissimo verso la salita finale.

Chaves attardato da una foratura

La salita di Laguna Negra, otto chilometri al 5,6% ma con un finale in doppia cifra di pendenza, ha visto la Ineos prendere il comando delle operazioni con anche Chris Froome impegnato nel ruolo di gregario di Carapaz. In queste fasi è stato molto sfortunato Esteban Chaves. Il colombiano, molto brillante nelle prime due tappe, è stato appiedato da una foratura e ha dovuto proseguire con la bici di un compagno con cui si è trovato un po’ in difficoltà. Alla fine Chaves ha perso 1’06’’ per questo sfortunato episodio.

Dopo i timidi attacchi di Elissonde e Champoussin, il gruppetto dei più forti, ridotto ad una quindicina di corridori, si è giocato il successo di tappa in una volata su pendenze al 10%.

Daniel Martin è scattato presto, con Roglic e Carapaz a ruota, ma ha saputo resistere e conquistare il successo davanti allo sloveno e all’ecuadoriano. A seguire si sono piazzati Poels, il redivivo Vlasov, Mas, Grosschartner, Carthy e Kuss.

In classifica generale Primoz Roglic ha conservato la sua maglia rossa con 5’’ di vantaggio su Daniel Martin e 13’’ su Carapaz.

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