Mentre la stagione agonistica del Ciclismo volge al termine con le ultime tappe della Vuelta Espana, si moltiplicano le trattative di mercato e gli annunci sul futuro dei corridori. Purtroppo per diversi ciclisti questo è anche il tempo di dover dire addio alla carriera, a volte per motivi di età, altre per l’impossibilità di trovare una nuova squadra o ancora per problemi di salute. È questo il caso di Ian Stannard, grande specialista delle classiche del nord che purtroppo dovrà lasciare il ciclismo professionistico contro la sua volontà e a soli 33 anni. Il corridore britannico è stato costretto a smettere a causa dell’artrite reumatoide.

Stannard: ‘Deludente smettere così’

Classe ’87, Ian Stannard ha vissuto tutta la lunga e vincente avventura del Team Sky, ora Ineos. Il britannico è uno dei pochi corridori che sono stati ingaggiati al momento della creazione del team diretto da Dave Brailsford, nella stagione 2010, e che sono ancora nel roster in questo 2020. Stannard aveva già fatto qualche esperienza nel ciclismo professionistico, con la Landbouwkrediet e la ISD, ma è con la Sky che ha identificato tutta la sua carriera, ritagliandosi un ruolo importante sia come corridore da classiche del pavè che da gregario per i grandi giri.

In carriera ha vinto due volte la Het Nieuwsblad, il titolo di campione nazionale, è arrivato terzo ad una Roubaix e sesto ad una Sanremo, oltre ad aver scortato Chris Froome per tre volte alla vittoria del Tour de France.

Quest’anno il corridore britannico ha fatto una sola apparizione in gruppo dopo la ripresa della stagione in agosto, al Giro di Polonia dove si è ritirato alla quarta tappa. Quella resterà purtroppo l’ultima sua apparizione in carriera. Oggi Stannard ha annunciato il ritiro dal ciclismo a causa dell’artrite reumatoide, un problema che causa infiammazioni alle articolazioni e che lo ha costretto a lasciare l’attività.

“Si, è deludente dover smettere in questo modo, ma è la decisione migliore per me e per la mia famiglia”, ha dichiarato Stannard. “Abbiamo esplorato tutte le possibili opzioni per affrontare la mia condizione e la squadra è stata con me per tutto questo percorso. Ho sperato di poter gestire il problema durante il blocco della stagione, ma non appena sono tornato a correre ho capito che non sarei più stato in grado di competere”, ha spiegato il corridore britannico.

Anche Offredo costretto a lasciare

Nelle ultime ore un altro ciclista professionista, il francese Yoann Offredo, ha annunciato il suo ritiro a causa di un problema di salute, un infortunio ad una caviglia “che non mi consente neanche di camminare normalmente”, ha raccontato il corridore della Wanty. Offredo non si è più visto in gruppo da quando la stagione è ripresa in agosto. La sua ultima presenza risale a febbraio con la Het Nieuwsblad. Mentre Stannard sembra aver accolto questo contrattempo con un certo equilibrio, Offredo sta facendo fatica a venire a patti con questa dura realtà. “Sono in una fase un po’ depressiva. L’anno scorso Kennaugh e Kittel hanno smesso a causa della depressione, ma questa parola è ancora un tabù nel ciclismo”, ha raccontato Offredo, che deve dare un senso del tutto nuovo alla sua vita.

“Ho bisogno di trovare un nuovo obiettivo nella vita”, ha dichiarato l’ormai ex corridore della Wanty, che durante l’ultimo Tour ha collaborato con la tv francese in qualità di opinionista e vorrebbe ora riprendere gli studi.

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