La notizia del nuovo corso della ormai ex NTT sta dando la svolta finale al ciclo mercato, che sta ormai definendo le ultime trattative importanti. La squadra sudafricana era stata a un passo dalla chiusura dopo l’uscita di scena del main sponsor NTT. I corridori erano già stati lasciati liberi di trovarsi una nuova sistemazione, ed alcuni come Boasson Hagen e Valgren hanno già definito il proprio cambio di team nelle scorse settimane. In extremis la situazione si è invece sistemata per la squadra guidata da Doug Ryder, che si è assicurata il budget necessario per continuare l’attività e salvare il proprio posto nel World Tour.

Il team si chiamerà Qhubeka – Assos, abbinando l’ente benefico sudafricano che già da anni è al fianco di Ryder con il marchio di abbigliamento svizzero che già forniva il team e che ha aumentato il proprio impegno.

Nardello: ‘Speriamo di avere Aru’

Conclusi gli accordi con gli sponsor e i fornitori che hanno portato alla formazione di un budget di circa 8 milioni di euro, la Qhubeka – Assos sta ora definendo i rinnovi di contratto dei corridori e i nuovi ingaggi. Il budget a disposizione non è molto, ma le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria hanno portato ad una contrazione del mercato, con tanti buoni corridori ancora a disposizione e pochi posti vuoti. Doug Ryder e i suoi collaboratori dovrebbero quindi riuscire a mettere insieme un buon gruppo, nonostante le disponibilità economiche limitate.

Tra i tanti corridori ancora sul mercato uno dei più interessanti per la Qhubeka – Assos è Fabio Aru. Lo scalatore sardo è reduce da un triennio fallimentare alla UAE, ma è convinto di poter ancora rilanciarsi e tornare ad alti livelli. Nella squadra sudafricana Aru può contare su un grande estimatore, Daniele Nardello, l’ex corridore varesino che ora lavora nella Assos.

“Speriamo di averlo in squadra, se dipendesse da me lo prenderei subito” ha dichiarato l’ex Campione d’Italia.

‘È un top rider’

Nardello si è detto molto convinto delle possibilità di Aru, nonostante gli scarsi risultati degli ultimi anni. “Non decido io le cose, dipende dal Team manager Doug Ryder, dallo staff tecnico e dai proprietari. Fabio merita un’altra possibilità.

Ha avuto tanti problemi, ma i suoi risultati non sono arrivati per caso, è un top rider” ha commentato l’ex corridore della Mapei.

Nardello ha anche spiegato che la scelta di Assos di intervenire in maniera più diretta e significativa nel team sudafricano è maturata dopo l’uscita di scena di Bjarne Riis, il discusso ex corridore danese che aveva assunto il ruolo di Team manager un anno fa ma che ora ha lasciato l’incarico. “Il team ha usato il nostro abbigliamento nel 2020, siamo stati in grado di testare i nostri prodotti. Quando Riis non ha trovato uno sponsor e se ne è andato ci siamo offerti di essere coinvolti” ha raccontato Daniele Nardello.

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