Primoz Roglic pigliatutto alla Parigi-Nizza. Il capitano della jumbo Visma, già saldamente al comando della classifica generale, non ha lasciato niente agli avversari ed è andato a vincere anche la sesta tappa con arrivo a Biot. La corsa si è conclusa su una breve e morbida salita in cui diversi corridori veloci contavano di giocarsi il successo di tappa, su tutti Michael Matthews. Roglic ha invece risposto all’attacco di Guillaume Martin e una volta presa la testa ha gestito da dominatore il finale andando a vincere davanti a due corridori molto veloci come Laporte e Matthews.

Parigi-Nizza, fuga a sei

La sesta tappa della Parigi-Nizza presentava un percorso molto movimentato, con due salite nella parte centrale della corsa e poi tanti saliscendi fino all’ascesa di un paio di chilometri verso l’arrivo di Biot. Nelle fasi iniziali hanno provato l’attacco Cavagna (Deceuninck) e Trentin (UAE), ma il loro tentativo è stato annullato dal gruppo dopo una manciata di chilometri. Subito dopo è partita la fuga che ha caratterizzato quasi tutta la corsa, con Kenny Elissonde (Trek Segafredo), Julien El Fares (EF), Alexey Lutsenko (Astana), Anthony Perez (Cofidis), Victor Campenaerts (Qhubeka) e Rein Taaramae (Intermarchè).

La Bike Exchange di Matthews, tra i principali favoriti della tappa, ha dato una grossa mano alla Jumbo Visma di Roglic per fare l’andatura in gruppo, tenendo sempre sotto controllo la situazione. Le difficoltà altimetriche del percorso hanno eliminato molti dei velocisti più forti, da Arnaud Demare a Pascal Ackermann, ma non Sam Bennett, che ha provato a tenere duro.

Roglic aumenta il vantaggio

Su una breve salita ad una ventina di chilometri dall’arrivo, Elissonde è rimasto da solo al comando, ma con il gruppo ormai alle calcagna. Di questa fase di attesa verso lo sprint ha cercato di approfittare il tedesco Jonas Rutsch (EF), che ha raggiunto e poi staccato Elissonde. Il corridore della EF è stato però inevitabilmente raggiunto all’inizio della salita finale, un paio di chilometri al 5% di pendenza.

Anche Bennett è stato costretto a cedere in questo finale troppo impegnativo per uno sprinter puro come lui. Nonostante questa uscita di scena, la Deceuninck ha continuato a lavorare con Senechal in testa al gruppo, con i favoriti alla vittoria di tappa a ruota.

Guillaume Martin ha poi rotto l’equilibrio scattando a 500 metri dall’arrivo, favorendo di fatto il rilancio di Primoz Roglic più che il suo compagno Christophe Laporte. Il campione della Jumbo Visma ha superato facilmente Martin ed è volato verso la vittoria con grande determinazione, con la volontà di non concedere nulla come invece fanno a volte i leader della classifica generale. Roglic ha concluso davanti a due corridori molto veloci come Christophe Laporte e Michael Matthews, e grazie all’abbuono ha allungato ancora nella classifica generale.

Lo sloveno ha ora 41’’ su Schachmann e 50’’ su Ion Izagirre. Da segnalare il ritiro di Brandon McNulty, terzo in classifica questa mattina, a causa di una caduta avvenuta nelle fasi centrali della corsa.

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