Il caso di Lara Lugli, la giocatrice che sarebbe stata citata per danni dalla sua ex società dopo aver interrotto l'attività per la gravidanza, ha portato allo scoperto il problema delle scarse tutele nei confronti delle pallavoliste che si trovano in questa situazione. In un'intervista rilasciata a Metropolis, anche Serena Ortolani ha fatto una lunga riflessione sul tema, portando la sua testimonianza relativa a una situazione analoga già vissuta. Dopo aver fermamente condannato questo stato di cose, la schiacciatrice della Bartoccini Fortinfissi Perugia ha reso nota la possibilità di fermarsi, forse definitivamente, proprio per "allargare la famiglia" come dice lei stessa.

"Non so se tornerò in campo".

'Ecco, ci risiamo'

La denuncia di Lara Lugli, pertanto, ha fatto tornare alla mente di Serena Ortolani quanto vissuto da lei stessa nella stagione 2011/2012, quando aveva 25 anni e venne ingaggiata dalla Robursport Pesaro ma nel contempo scoprì di essere in gravidanza che avrebbe portato poi alla nascita della figlia avuta da Davide Mazzanti. Così, dall'essere considerata il perno di un gruppo ambizioso, la giocatrice si ritrovò improvvisamente ferma e senza alcun sussidio. "Quando ho saputo della vicenda di Lara mi sono detta "ecco, ci risiamo". Questa storia va avanti da anni: assurdo costringerci a scegliere tra essere madri e lo sport".

'Questi contratti sono fuori dal normale'

Alla base di tutto c'è una situazione contrattuale che, di fatto, non tutele assolutamente le atlete in caso di maternità. "Si tratta di contratti fuori dal normale e per avere le dovute tutele vanno cambiati". In tal senso viene evidenziata nell'intervista la speranza che ci possa essere un altro inizio con la nomina di un'atleta prestigiosa come Valentina Vezzali nel ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport.

La giocatrice sottolinea quella che è un'evidente verità nel suo campo e in quello di qualunque sportivo/a: le carriere per ragioni anagrafiche non possono essere infinite. Per una donna è grave rinunciare a un ulteriore anno di attività agonistica senza avere alcun supporto economico, soprattutto se si tratta di un'atleta non di primo piano e, pertanto, con uno stipendio non molto alto che, improvvisamente, si ritrova senza squadra e con un figlio.

'Gaia insiste per avere un fratellino'

Serena Ortolani ha compiuto 34 anni lo scorso gennaio, la sua è una carriera straordinaria nella quale ha vinto quattro scudetti, 2 coppe italia, 3 Champions League mentre con la nazionale ha conquistato due titoli europei, l'oro in Coppa del Mondo e l'argento ai Mondiali in Giappone nel 2018. Una parabola costellata di successi che potrebbe essere giunta all'epilogo, proprio per il progetto di una nuova maternità. "Gaia insiste per avere un fratellino e, dunque, proveremo ad allargare la famiglia. Penso che l'anno prossimo mi prenderò una pausa, ma non so ancora se sarà un addio".

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