Lunghi ed estenuanti mesi di lotta, alla fine Michele Pasinato ha perso la sua partita più difficile. L'ex stella del volley italiano si è spenta all'età di 52 anni, compiuti il mese scorso, a causa di un male incurabile. Lascia la moglie, Silvia, e i figli Edoardo e Giorgio, oltre a tanti ricordi di trionfi che hanno reso grande la Pallavolo di casa nostra. Tra i primi che lo hanno ricordato con commozione c'è Mauro Berruto, ex Ct della nazionale: "Addio Michele. In silenzio come sempre, da campione come sempre", ha scritto su Twitter.

Recordman di punti nella stagione regolare

Nato a Cittadella il 13 marzo 1969, cresciuto nelle giovanili del Petrarca Padova con la quale debutta in prima squadra nel 1987 e vi rimane fino al 1994. In seguito indossa le casacche della Gabeca Monza e della Roma Volley, per poi tornare al club che lo aveva lanciato nel 1998 e militare anche nella Pallavolo Padova, la società che compra il titolo del Petrarca. Il Paso ha chiuso la sua carriera nel 2006 con la maglia del Valsugana Padova e, ancora oggi, detiene il record di punti realizzato nella stagione regolare del massimo campionato con 7.031 in 280 partite, una media straordinaria.

Nella speciale classifica della media punti a partita è secondo solo ad Andrea Zorzi. Non avendo mai militato in squadre di primissimo piano non ha giocato molte gare dei play off, soltanto 17 all'attivo con 480 punti messi a terra. Il suo palmares a livello di club conta un titolo internazionale, la Coppa Cev vinta con il Petrarca Padova nella stagione 1993/94.

Pluridecorato con la nazionale

Ben più ricco il suo palmares con la maglia azzurra della nazionale dove il titolo più importante è senza dubbio quello iridato conquistato a Tokyo nel 1998, terzo e ultimo alloro mondiale di quella inimitabile 'generazione di fenomeni' condotta con sapienza da Julio Velasco. Con la sola esclusione del titolo olimpico che resta l'unico 'neo' di quel periodo aureo del volley tricolore, Michele Pasinato ha vinto tutto: il citato Mondiale del 1998, due titoli europei, sei World League, oltre ai Goodwill Games e alla Coppa del Mondo.

Ebbe la fortuna di vivere il miglior periodo di sempre della pallavolo maschile italiana con la quale gioca complessivamente 256 partite. Non era un titolare inamovibile, ma uno di quei giocatori che una volta in campo riesce sempre a ritagliarsi il suo spazio e a dare il suo contributo. In quella nazionale che vinse il titolo a Tokyo c'erano ancora reduci del primo trionfo del 1990 che avevano fatto il bis quattro anni dopo, i vari Bracci, De Giorgi, Gardini e Giani. Michele Pasinato è stato un giocatore straordinario anche nel contesto di una generazione di fenomeni tra le migliori dell'intera storia della pallavolo e questo, oltre al suo grande attaccamento per i colori azzurri, la sua serietà professionale e umana, è il suo merito più grande.

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