È stata volata nella Scheldeprijs Vlaanderen, la classica fiamminga più favorevole agli sprinter, ma dopo una corsa davvero selettiva e intensa. Come spesso accade in Belgio è stato il vento il fattore decisivo. Il gruppo si è spezzato in più parti fin dall’inizio e già nelle fasi centrali sono rimasti in gioco appena una trentina di corridori. La Deceuninck Quickstep e la Bora hansgrohe ha tenuto alto il ritmo per portare allo sprint i rispettivi leader, Sam Bennett e Pascal Ackermann, ma alla fine è stata la Alpecin Fenix a uscire allo scoperto con i tempi giusti nelle ultime centinaia di metri e a lanciare verso il successo Jasper Philipsen.

Scheldeprijs, Trek e Groupama non partono

La giornata della Scheldeprijs Vlaanderen, classica fiamminga con poco pavè e favorevole ai velocisti, è iniziata con la notizia della non partenza di Trek Segafredo e Groupama FDJ a causa dei casi di Covid-19 emersi negli staff delle squadre. Al di là del percorso piuttosto semplice, la corsa prometteva una giornata durissima a causa delle condizioni meteo, con vento forte, pioggia e grandine. La situazione è stata un po’ migliore del previsto, con solo qualche scroscio isolato, ma il vento si è rivelato ugualmente un fattore chiave. Nelle fasi iniziali il gruppo si è spezzato in diversi tronconi, sia a causa del vento che delle cadute.

Davanti si è formato un gruppetto composto da appena tredici uomini, tra cui i due principali favoriti, Sam Bennett e Pascal Ackermann, oltre a Giacomo Nizzolo e Jasper Philipsen.

Prima vittoria dell’anno per Philipsen

Da dietro è poi rinvenuto un secondo gruppetto con altri tre uomini della Deceuninck Quickstep, Cavendish, Senechal e Van Lerberghe, ma anche Cees Bol e il giovane azzurro Luca Mozzato.

La Bora hansgrohe e la Deceuninck hanno allora sacrificato un uomo a testa, Burghardt e Senechal, per tenere alto e costante il ritmo ed impedire il rientro del gruppo inseguitore, dove sono rimasti invischiati altri sprinter di spessore come Kristoff e Viviani.

La corsa si è così ristretta già nelle fasi centrali ad una trentina di corridori, filando via senza altri sussulti verso la volata finale.

I pochi tratti di pavè del circuito conclusivo, molto facili e veloci, non hanno acceso la situazione, con la Deceuninck che nel finale ha preso decisamente in mano le redini del plotoncino. Lo squadrone belga ha operato però una strategia piuttosto strana, dando l’impressione di voler salvaguardare sia Sam Bennett che Mark Cavendish per la volata. Dall’altro lato della strada è risalito il trenino della Alpecin Fenix che ha portato allo scoperto Jasper Philipsen con un’ottima scelta di tempo. Il velocista belga si è lanciato in testa negli ultimi 200 metri e né Bennett né Cavendish hanno trovato lo spunto in velocità per abbozzare il sorpasso. Philipsen ha così centrato il primo successo stagionale, dimostrando una volta di più che questa Alpecin Fenix non è qualcosa in più del team di Mathieu Van der Poel.

Bennett e Cavendish hanno concluso al secondo e terzo posto, una bella soddisfazione soprattutto per il britannico che dopo tanto pedalare nelle retrovie sta ritrovando una buona competitività in questa stagione di ritorno alla Deceuninck Quickstep. Non è riuscito a sprintare al meglio Pascal Ackermann, solo sesto davanti a Mozzato e Nizzolo.

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