La vittoria di Vincenzo Nibali alla Milano – Sanremo del 2018 è una delle pagine più belle ed emozionanti del Ciclismo degli ultimi anni, una pagina indimenticabile per gli appassionati, non solo quelli italiani. Il campione allora in forze al Team Bahrain-Merida scattò tutto solo sul Poggio, resistendo poi alla rincorsa del gruppo per arrivare trionfalmente in via Roma a Sanremo. Nibali ha ricordato quella epica giornata, e tante altre vittorie della sua carriera, in un lungo intervento a Bla Bla Bike, il podcast di Tuttobiciweb.

Nibali: ‘Una delle vittorie più belle’

Nel ciclismo moderno la vittoria in solitaria della Milano – Sanremo con uno scatto sul Poggio è diventata ormai cosa rarissima. Nell’ultimo decennio solo Vincenzo Nibali è riuscito in questa impresa che ha riportato alla mente i successi dei campioni di un tempo, da Eddy Merckx a Giuseppe Saronni, quelli che erano in grado di staccare tutti sull’ultima asperità del percorso e di arrivare da soli in via Roma a Sanremo. Da allora la Classicissima è stata soprattutto conquistata dai velocisti dotati di maggior fondo, su tutti i plurivincitori Erik Zabel e Óscar Freire, da alcuni finisseur come Andrei Tchmil e Fabian Cancellara, e da campioni capaci di vincere delle volate ristrette.

Nel 2018 la Milano – Sanremo fu particolarmente impegnativa a causa del maltempo e del freddo e anche per questo la parte finale risultò più selettiva, dando l’opportunità a un fuoriclasse dotato di grande resistenza come Nibali di fare la differenza. Il fuoriclasse siciliano ha ricordato quella giornata definendo il successo alla Sanremo “una delle vittorie più belle di sempre”.

‘Una corsa condizionata dal freddo’

Nibali ha poi ripercorso quella gara così speciale in cui ha messo le mani su una classica inseguita a lungo. “Quella Sanremo era stata condizionata tantissimo dal freddo nella prima metà, una volta scesi sull’Aurelia la temperatura era cambiata e si stava molto meglio. Ero super vestito, c’era un freddo incredibile” ha raccontato l’ex tricolore spiegando che il maltempo aveva reso la corsa più lenta e difficile.

“La mia fu una Sanremo lunghissima” ha continuato Nibali parlando del tempo impiegato per completare la corsa, ben sette ore e diciotto minuti contro le circa sei ore e mezza che si impiegano normalmente. “Quei quaranta minuti in più rispetto al solito hanno fatto la differenza” ha aggiunto il due volte vincitore del Giro d’Italia parlando poi del suo attacco sul Poggio. “Ho detto ci provo, vado fino alla fine, se mi prendono ho tentato il numero. Invece il numero è riuscito” ha ricordato Vincenzo Nibali.

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