Era il grande favorito ed Elia Viviani non ha mancato di timbrare il cartellino nella prima tappa della Adriatica Ionica Race. Ben guidato dai compagni della nazionale, lo sprinter veronese ha avuto ragione di un lotto di avversari non irresistibili, ma con una superiorità tale da lasciare una bella impressione e un motivo di fiducia in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Nello sprint finale sul traguardo di Aviano, Viviani ha battuto il giovane Davide Persico del Team Colpack e Luca Pacioni della Eolo-Kometa, mentre quello che sembrava l’avversario più importante, Jakub Mareczko, si è dovuto accontentare di un deludente quarto posto.

AIRace, fuga a quattro

L’Adriatica Ionica Race si è aperta nella giornata del 15 giugno con una tappa in gran parte pianeggiante disegnata interamente in Friuli, tra Trieste e Aviano. Complice un percorso semplice e un cast di non altissimo livello, composto in gran parte team continental con l’inserimento della nazionale azzurra capitanata da Elia Viviani, la corsa non ha offerto spunti particolari. Dopo qualche chilometro sono partiti all’attacco cinque corridori: Diego Pablo Sevilla (Eolo-Kometa), Luca Rastelli (Team Colpack), Matteo Donegà (Cycling Team Friuli), Davide Cattelan (Zalf Euromobil Fior) e Leslie Lührs (Tirol KTM). Quest’ultimo ha però ben presto ceduto e così la fuga si è ridotta a un quartetto.

Sevilla è passato in testa sull’unico Gpm di giornata, quello di San Michele del Carso, prendendosi così la soddisfazione di vestire la maglia della speciale classifica.

Il gruppo ha lasciato ai fuggitivi circa cinque minuti di vantaggio, per poi cominciare la rimonta sotto la spinta della nazionale azzurra, attesa a controllare la corsa per favorire lo sprint del grande favorito Elia Viviani.

Mareczko solo quarto

La fuga si è esaurita a circa cinque chilometri dall’arrivo, con la nazionale azzurra che si è poi schierata con Alberto Dainese e Davide Cimolai per pilotare lo sprint di Viviani. Nonostante l’esigua consistenza del trenino, la gestione degli ultimi due chilometri è stata abbastanza semplice. Cimolai ha rallentato l’andatura per riuscire a portare Viviani fino al momento di lanciare lo sprint e il campione veronese ha poi completato con disinvoltura il lungo lavoro dei compagni staccando i rivali e andando a vincere.

Jakub Mareczko, che si era inserito nella sua scia ed era sulla carta l’unico vero avversario in grado d'impensierirlo, non è stato all’altezza ed ha finito per farsi rimontare dal ventenne della Colpack Davide Persico e da Luca Pacioni, che si sono piazzati alle spalle di Viviani.

Mareczko ha così chiuso al quarto posto davanti a Enrico Zanoncello e Andrea D’Amato.

Nella giornata del 16 giugno la Adriatica Ionica Race offrirà la tappa più impegnativa, quella con l’arrivo a Cima Grappa dopo una salita di ben 18 km.