Remco Evenepoel è uno dei più eclatanti talenti che siano apparsi sulla scena del ciclismo professionistico negli ultimi vent’anni. Dopo una breve e sfolgorante carriera juniores, il ragazzo belga ha saltato completamente la categoria under 23 e debuttato tra i pro nel 2019, subito con risultati sensazionali. Evenepoel ha dimostrato doti da fuoriclasse sia in salita che a cronometro che lo hanno portato fin da subito a segnare vittorie spettacolari, come quella ottenuta alla Clasica di San Sebastian dopo una fuga solitaria. Con il passare del tempo e l’innalzamento dell’asticella nel suo programma di corse, sono però emersi alcune lacune importanti nel suo bagaglio tecnico, soprattutto nell’affrontare le discese.

Crutchlow: ‘Avrò un incontro con la Deceuninck’

Le immagini di Remco Evenepoel che vola giù da un ponte affrontando una discesa del Giro di Lombardia dello scorso anno hanno messo i brividi a tutti gli appassionati di Ciclismo. Quell’episodio in cui ha rischiato la vita, ha evidenziato definitivamente le sua difficoltà nell’affrontare le discese, che erano già note all’interno del gruppo. Queste lacune, forse dovute anche ad una carriera giovanile troppo breve e passata senza mai lottare con avversari di pari livello, rappresentano un rischio enorme per il corridore e un freno alle sue ambizioni agonistiche.

Per questo sia Evenepoel che la Deceuninck Quickstep stanno cercando delle soluzioni per migliorare il rendimento in discesa.

Di questo piano per affinare le capacità tecniche del corridore potrebbe far parte anche un ex pilota di MotoGp, Cal Crutchlow.

Il centauro britannico, grande appassionato di ciclismo, è molto amico di Mark Cavendish ed è stato lui a fare da tramite con il suo compagno di squadra Evenepoel. Crutchlow ha confermato in un’intervista all’emittente belga Sporza che c’è stato un primo contatto con il team.

“Avrò un incontro con la Deceuninck Quickstep nelle prossime settimane, poi vedremo. Sono certamente pronto ad aiutare dove posso. Sarebbe un privilegio poter lavorare con un corridore così fantastico. Ho già parlato con il Direttore Sportivo Wilfried Peeters l’anno scorso, ora vedremo quali sono i piani” ha dichiarato Crutchlow.

‘Non lo spingerò a superare il limite’

L’ex pilota di MotoGp, attualmente impegnato come collaudatore della Yamaha, ha una certa esperienza nel ciclismo e ha pedalato spesso con campioni come Mark Cavendish, di cui è grande amico, Geraint Thomas e Taylor Phinney. Nelle loro escursioni in California ha spesso dato loro dei consigli su come affrontare al meglio le discese, forte della sua lunga carriera da pilota motociclistico, avvezzo quindi alle alte velocità e all’impostazione delle traiettorie.

Crutchlow non ha ancora incontrato Evenepoel, ma si è fatto una sua idea su alcuni aspetti delle difficoltà che ha incontrato. Il pilota britannico ritiene il problema potrebbe essere legato anche al pieno recupero dall’infortunio patito al Giro di Lombardia.

“Dovrò vedere come scende. Non è ancora chiaro se abbia effettivamente bisogno di aiuto. Dopo un infortunio così grave ci vuole del tempo per tornare. Al Giro d’Italia non ha sbagliato molto, cadere fa parte del ciclismo. Se ha davvero bisogno di un aiuto extra dovrà arrivarci da solo, deve essere fiducioso delle sue capacità e a suo agio in bici. Io non lo spingerò mai a superare il limite” ha dichiarato Crutchlow, che ritiene che quell’incidente al Giro di Lombardia non abbia lasciato strascichi psicologici. “Se la caduta è ancora nella sua testa? No, non credo, in Italia ha già fatto benissimo” ha commentato Crutchlow.