Il Tour de France, che si avvia a far calare il sipario su questa edizione numero 108, ha offerto oggi 17 luglio l’ultima occasione di smuovere la classifica generale prima della suggestiva passerella parigina. La cronometro di 30 km da Libourne a Saint Emilion, ventesima e penultima tappa, doveva dare ormai solo pochi verdetti, con la vittoria già assegnata da tempo a Tadej Pogaĉar e il podio già praticamente definito.

Più che dai possibili cambi in classifica, che non ci sono stati, le emozioni sono arrivate per la vittoria di tappa, con un super Wout van Aert che ha centrato il suo secondo successo personale in questo Tour de France.

Van Aert a 51,5 km/h di media

Il percorso di questa ventesima e penultima tappa, una cronometro di 30 km, si è rivelato veloce, anche se caratterizzato da diversi leggeri saliscendi e da alcuni tratti tortuosi. La lotta per la vittoria di tappa ha visto una bella sfida tra il Campione d’Europa Stefan Kung e il vincitore del Giro delle Fiandre Kasper Asgreen. I due sono rimasti divisi da una manciata di decimi di secondo nei primi due intermedi, ma Asgreen ha poi allungato in maniera più decisa nel finale, andando a segnare il miglior tempo con 17’’ di vantaggio.

Altri specialisti come Stefan Bissegger e Mikkel Bjerg sono sfilati alle spalle di Asgreen e Kung, con il danese che ha cominciato ad assaporare il sapore del successo.

Wout van Aert è però partito con grande determinazione e con la volontà di correre al 100% per giocarsi il successo di tappa e per fare un test in vista delle Olimpiadi di Tokyo, a cui arriverà con i favori del pronostico. Il belga è passato appena davanti al primo intermedio per poi allungare nella parte centrale in cui ha costruito un vantaggio importante.

Alla fine van Aert ha chiuso la sua prova in 35’53’’, a 51,5 km/h di media e con un vantaggio di 21’’ su Asgreen.

Il Tour è di Pogaĉar

La discesa in campo degli uomini di alta classifica non ha portato sfide dirette particolarmente elettrizzanti, con le posizioni della top ten ormai già definite.

Tadej Pogaĉar ha corso senza prendere rischi, pedalando in scioltezza tra le curve e i saliscendi del percorso.

Jonas Vingegaard si è confermato fortissimo in questa disciplina, nonostante il fisico da scalatore. Il danese ha allungato facilmente su Richard Carapaz, chiudendo la crono al terzo posto a 32’’ da van Aert. Lo scalatore della Ineos ha pagato il solito gap rispetto ai più forti, perdendo 2’09’’, ma confermando una posizione sul podio ormai già acquisita virtualmente. Anche nelle altre posizioni della top ten non ci sono stati cambiamenti. O’Connor ha difeso il quarto posto da un timido assalto di Wilco Kelderman, così come Mas non ha avuto problemi a confermare il sesto davanti a Lutsenko, Martin, Bilbao e Uran.

Da segnalare la bella cronometro di Mattia Cattaneo, oggi sesto e dodicesimo nella classifica finale, migliore dei pochi italiani in corsa.

Ora il Tour de France e tutta la sua carovana sono pronti a trasferirsi a Parigi per la passerella finale di domani, uno dei momenti più classici e suggestivi della stagione del Ciclismo, con Tadej Pogaĉar che sarà incoronato vincitore per la seconda volta.