Dopo oltre due anni di digiuno, Vincenzo Nibali ha ripreso il filo con la vittoria proprio sulle strade di casa del Giro di Sicilia. Il campione della Trek Segafredo è stato protagonista di un’impresa solitaria nella tappa conclusiva di Mascali. Nibali ha staccato tutti sulla salita di Scorciavacca, guadagnando rapidamente il terreno necessario non solo a vincere la tappa ma anche a ribaltare una classifica generale che sembrava nelle mani di Alejandro Valverde, vincitore il 30 settembre a Caronia. Sul traguardo di Mascali, il fuoriclasse siciliano ha mandato in visibilio i suoi tanti tifosi, presentandosi tutto solo e vincendo così anche la classifica finale di questo Giro di Sicilia.

Giro di Sicilia, anche Froome in fuga

La quarta ed ultima tappa era anche la più dura di questo Giro di Sicilia, presentando le salite a Portella Mandrazzi e Sciara di Scorciavacca, sulle pendici dell’Etna. La corsa è andata via con una folta fuga partita nelle fasi iniziali e in cui si è inserito anche un nome illustre, Chris Froome. Il britannico, in compagnia tra gli altri anche di Scaroni, Ravasi, Verza e Tonelli, ha evidenziato ancora una volta una condizione piuttosto deficitaria.

Sulla salita decisiva di Sciara di Scorciavacca, la fuga si è sbriciolata e Froome ha ceduto presto. Anche tutti gli altri sono poi stati raggiunti dal gruppo, già molto selezionato. La UAE ha impostato un ritmo molto sostenuto, ma ha attaccare è stato poi Vincenzo Nibali, quando all’arrivo mancavano ancora 22 chilometri.

Romain Bardet ha provato a riportarsi sul campione della Trek, ma senza riuscirci, mentre Valverde ha sfruttato per un po’ il lavoro di Lorenzo Fortunato in testa al gruppo inseguitore.

Lo spagnolo è stato poi costretto ad impegnarsi personalmente nella rincorsa a Nibali, che però ha guadagnato rapidamente 30 – 40 secondi. Dopo lo scollinamento il battistrada ha consolidato ancora la sua posizione nella successiva discesa, molto tortuosa, in cui il gruppo inseguitore si è rinfoltito senza imprimere un ritmo davvero efficace.

Nibali ha così concluso trionfalmente sul traguardo di Mascali, centrando la prima vittoria in maglia Trek Segafredo. A 49’’ gli inseguitori sono stati anticipati allo sprint da Simone Ravanelli, che ha concretizzato una corsa di ottimo spessore di tutta la Androni. Covi ha chiuso terzo davanti a Bardet, Restrepo e Valverde.

La classifica finale del Giro di Sicilia ha visto Vincenzo Nibali strappare il successo a Valverde, in maglia di leader dopo la vittoria di ieri a Caronia, con Covi a chiudere il podio.

Vincenzo Nibali: ‘Emozione indescrivibile’

Nonostante non sia tra le vittorie più prestigiose della sua carriera, questo Giro di Sicilia occupa già un posto particolare nel palmares e soprattutto nel cuore di Vincenzo Nibali. Il campione della Trek Segafredo non vinceva dal luglio 2019, quando si aggiudicò una tappa del Tour de France, e tornare al successo dopo così tanto tempo, in una delle poche occasioni in cui ha potuto correre sulle strade di casa, gli ha lasciato delle emozioni uniche.

“Vincere qui, sulle strade dove pedalavo da bambino, è speciale. Sento un’emozione indescrivibile” ha dichiarato Nibali dopo il traguardo.

Il due volte vincitore del Giro d’Italia ha poi parlato della corsa e dell’attacco portato sulla salita di Sciara di Scorciavacca. “Ho provato ad avvantaggiarmi sull’ultima salita, ho sentito alla radio che il vantaggio restava costante” ha commentato Nibali, spiegando di conoscere molto bene le strade del finale di tappa. “Il successo mi dà morale e fiducia per Il Lombardia di settimana prossima” ha aggiunto Nibali.