La Parigi – Roubaix, vinta domenica scorsa da Dylan van Baarle, è stata segnata da tanti episodi particolari, tra cadute e incidenti meccanici. La corsa, con i suoi cinquanta chilometri sul pavé, ha messo come sempre a dura prova sia i corridori che le biciclette, sottoposte alle tremende vibrazioni delle pietre. Particolare curiosità hanno destato le rotture che si sono verificate alla Jumbo-Visma. Due corridori del team olandese, Christophe Laporte e Wout van Aert, hanno visto letteralmente spezzarsi in due le proprie ruote Shimano.

Ciclismo, due ruote rotte in casa Jumbo-Visma

Durante il passaggio nella foresta di Arenberg, il settore più iconico della Parigi – Roubaix, Wout van Aert è stato inquadrato dalle telecamere mentre procedeva nelle retrovie del gruppo a velocità ridotta. Molti hanno pensato che il campione belga fosse in difficoltà a causa dei postumi del Covid-19, contratto nelle scorse settimane. In realtà van Aert stava pedalando sulla bicicletta di un compagno di squadra, Timo Roosen, con misure diverse dalle sue. Il corridore della Jumbo aveva forato in precedenza ed ha cercato di proseguire per raggiungere l’uscita della foresta e trovare uno dei suoi meccanici con le ruote di scorta. Sul tremendo pavé di Arenberg, però, la sua ruota ha ceduto completamente spezzandosi letteralmente in due e così l’unica scelta per non perdere troppo tempo è stata quella di continuare con la bici di Roosen.

Anche a Laporte è successa una cosa simile. Il francese ha forato e ha cercato di continuare fino all’uscita di un settore di pavé, ma anche la sua ruota si è spezzata in due.

Hoste: ‘I rinforzi sono scomparsi’

L’emittente belga Sporza ha chiesto un commento su queste rotture all’ex campione Frank Hoste, vincitore di tappe al Giro d’Italia e al Tour de France negli anni Ottanta e ora proprietario di un negozio di biciclette.

L’ex corridore belga ha spiegato che il cedimento delle ruote della Jumbo-Visma è stato dovuto a un insieme di fattori, tra cui la scelte tecniche sui materiali operate dai corridori e dallo staff.

“La Jumbo-Visma ha corso con ruote in carbonio con un profilo di 60 millimetri. Sono teoricamente più veloci e aerodinamiche rispetto a quelle con un profilo di 40 millimetri, che vengono usate spesso alla Roubaix.

Lo svantaggio è che sono meno resistenti a causa della rigidità. Se poi pedali con una foratura allora stai andando direttamente sul bordo del cerchio” ha spiegato Hoste, sottolineando i continui e violenti impatti a cui il cerchio è sottoposto sul pavé in caso di foratura.

Hoste ha però evidenziato anche un particolare tecnico molto interessante che differenzia le attuali ruote da quelle usate in passato e che ha contribuito alle rotture. “I cerchi sono più sottili, perché i corridori ora usano i freni a disco. Prima c’era un rinforzo dove i freni spingevano contro i cerchi. Ora quel rinforzo è scomparso, rendendo i cerchi sempre più sottili” ha commentato Hoste.