I dubbi e i tormenti iniziati con lo spaventoso incidente del Giro di Lombardia 2020, sono stati finalmente spazzanti via da Remco Evenepoel. Il giovane campione della Quickstep ha vinto alla grande, dominando con un assolo che è ormai il suo marchio di fabbrica, la Liegi-Bastogne-Liegi, la sua prima classica monumento. Evenepoel ha messo in scena una spettacolare fuga solitaria negli ultimi 30 chilometri della corsa, partendo tutto solo al culmine della Redoute, per inserire poi la modalità cronometro con cui ha annientato i tentativi di inseguimento degli avversari.

Remco Evenepoel: ‘Orgoglioso e felice’

A testimoniare l’importanza di questo successo alla Liegi, sia per la Quickstep, reduce da una primavera di classiche sottotono, ma soprattutto per Evenepoel stesso, è stato l’emozionante arrivo del corridore. Dopo i festeggiamenti un po’ plateali ancora durante gli ultimi chilometri di corsa, il giovane belga si è lasciato andare alla commozione e alle lacrime dopo il traguardo, tra gli abbracci dei familiari, di tecnici e staff della Quickstep.

Evenepoel non ha nascosto di aver avuto molte difficoltà nell’ultimo periodo, in cui è salito su un ottovolante di emozioni, passando dall’esaltazione data dal soprannome di ‘nuovo Merckx’ alla sensazione di un corridore incompiuto, soprattutto dopo l’incidente al Lombardia.

“Ho avuto molti problemi mentali e fisici nell’ultimo anno e mezzo, ma finalmente sento che tutto sta andando bene e che si sta stabilizzando. Sono di nuovo quasi il miglior Remco e oggi l’ho dimostrato” ha dichiarato il corridore della Quickstep subito dopo l’arrivo della Liegi. “Sono orgoglioso e felice, voglio ringraziare tutti coloro che mi circondano, gli amici, la famiglia, la squadra, Patrick Lefevere, hanno sempre creduto in me” ha continuato Evenepoel.

‘Non ci siamo mai arresi’

Il campioncino belga ha spiegato che l’attacco in cima alla Redoute era una mossa programmata. “Volevo sganciare una bomba sulla Redoute. Sono riuscito a tenere duro fino all’arrivo” ha raccontato Remco Evenepoel.

“È stato fantastico, ma è stata dura perché con il vento contrario è difficile mantenere il ritmo. Ma sapevo che tutti erano in sofferenza perché era stata una corsa dura e lunga. È stato il mio giorno migliore di sempre in bicicletta, il giorno perfetto” ha commentato il vincitore della Liegi.

La vittoria ha un sapore speciale anche per la Quickstep Alpha Vinyl, abituata a dominare la scena in questa parte della stagione dedicata alle classiche, ma rimasta a secco di vittorie quest’anno. “Abbiamo passato una primavera difficile, ma abbiamo continuato a lottare con tutta la squadra. Non ci siamo mai arresi e abbiamo continuato a crederci” ha aggiunto Remco Evenepoel.