Per la terza giornata consecutiva in questo Criterium del Delfinato, Wout van Aert è stato costretto ad accontentarsi della piazza d’onore. La corsa francese proponeva l'8 giugno, per la quarta tappa, la cronometro di 32 chilometri da Montbrison a La Batie d’Urfé, con l’ormai classica sfida tra il belga in maglia gialla e il Campione del Mondo Filippo Ganna. Il duello che ha segnato gli ultimi due mondiali di specialità, sempre vinti dall’azzurro, ha vissuto su un’altalena di emozioni e di sorpassi, fino all’epilogo che si è deciso a favore di Ganna per appena un paio di secondi.

Delfinato, i big alla prova della cronometro

La quarta tappa del Criterium del Delfinato era particolarmente attesa, proponendo una cronometro individuale di 32 chilometri, su un percorso quasi interamente pianeggiante e molto veloce. Per i campioni che puntano al Tour de France si è trattato di un test particolarmente importante in vista del grande appuntamento del prossimo luglio.

La corsa si è accesa subito grazie a Filippo Ganna, tra i primi a partire. Il Campione del Mondo ha approfittato di un tracciato ideale per le sue doti di passista di rara potenza, pedalando sul filo dei 54 di media e facendo segnare un gran tempo di 35’32’’.

Gli assalti degli altri specialisti, soprattutto di un deludente Remi Cavagna, sono andati a vuoto, finchè la corsa è risalita di tono con la partenza degli uomini di alta classifica.

Tre Jumbo Visma nei primi quattro della generale

A dare una prima scossa alla classifica è arrivato Ethan Hayter, il giovane britannico che si conferma ogni volta di più come un talento a tuttotondo, capace di spaziare dalle crono agli sprint.

Hayter ha concluso ad appena 17’’ dal compagno di squadra, con un forte recupero nel tratto finale, in cui forse ha iniziato a spirare un vento più favorevole rispetto ad un paio di ore prima.

Primoz Roglic ha pedalato bene, ma dando l’impressione di non essere nelle sue giornate migliori. Lo sloveno ha concluso con 42’’ di ritardo da Ganna, lasciando al compagno Wout van Aert il compito di sfidare il Campione del Mondo.

Il belga è partito a spron battuto, e al primo stop cronometrico ha abbassato il tempo di Ganna di 10’’. La parte centrale è stata un po’ più difficile per van Aert, che dopo 21 km è transitato con 10’’ di ritardo, ma nel finale il campione della Jumbo è riuscito di nuovo ad aumentare le cadenze. L’arrivo è stato mozzafiato, con Ganna che ha mantenuti la testa per appena due secondi e van Aert per il terzo giorni di fila costretto ad accomodarsi nella seconda piazza.

Molto forte sono andati Mattia Cattaneo, ormai consolidato come uno dei migliori specialisti, e Damiano Caruso.

Il corridore della Quickstep ha chiuso 4° a 39’’, appena davanti a Roglic, mentre il siciliano è arrivato 8° a 1’25’’. Tra gli uomini di classifica è andato bene Vingegaard, a 1’12’’, e si è rivisto finalmente un buon Geoghegan Hart, a 1’31’’, appena davanti al convincente Juan Ayuso, il giovanissimo spagnolo che ha chiuso a 1’34’’.

Più pesante è stato il ritardo accusato da Mas, 1’53’’, e da Gaudu, 1’59’’. Froome ha chiuso a metà classifica, a 3’06’’.

La generale è stata riscritta da questa cronometro, con una netta predominanza della Jumbo Visma nelle prime posizioni.

Wout van Aert è ancora in giallo, ma ora alle sue spalle è salito Cattaneo, con Roglic e Vingegaard a seguire. La corsa si deciderà nelle tappe di sabato e domenica, quelle con le grandi montagne alpine.