Una nuova ricerca della Hogeschool van Arnhem en Nijmegen (HAN) ha constatato che due terzi dei ciclisti professionisti maschi hanno problemi di salute delle ossa; invece per quanto riguarda le donne che praticano ciclismo in modo professionale, sarebbe solamente il 45% ad avere dei problemi ossei

L'Università di scienze applicate HAN, è una delle più grandi università di scienze applicate dei Paesi Bassi e cerca di rispondere con studi specifici a domande che vengono poste ai ricercatori in diversi ambiti: sport, economia, sostenibilità, salute e nutrizione.

Cosa prevede il test

Lo studio portato avanti dalla Hogeschool van Arnhem en Nijmegen (HAN) ha testato 93 ciclisti professionisti: tutti coloro che sono stati impegnati hanno partecipato alla ricerca degli esperti di nutrizione sportiva.

Il test al quale sono stati sottoposti gli sportivi è stato uno screening approfondito per effettuare una mappatura precisa dello stato di salute delle ossa. A tutti coloro che hanno deciso di partecipare, è stato prelevato del sangue e hanno compilato un questionario.

I risultati

Al termine di tutti gli accertamenti, gli esperti hanno fornito i risultati ottenuti.

Tra le cose messe in evidenza c'è il fatto che il carico di lavoro sostenuto dai ciclisti potrebbe causare fenomeno di ossa fragili (osteoporosi).

Un ciclista in giovane età che ha delle ossa fragili in futuro potrebbe avere problemi di osteoporosi di cui le conseguenze potrebbero essere parzialmente gravi. Tra gli esempi più diffusi, c'è quello relativo alla frattura dell'anca: in età avanzata potrebbe portare lo sportivo all'innesto di una protesi o malattie più gravi come infezioni che potrebbero rivelarsi letali.

Tuttavia, i risultati hanno evidenziato anche altri fattori. I ciclisti con ossa fragili hanno avuto più fratture ossee durante la carriera ciclistica, anche non dovute a cadute o eventi traumatici. I ciclisti con le ossa più forti invece hanno un indice di massa corporea più elevato, anche praticando altri sport come calcio o tennis fortemente stressanti per le ossa.

Particolare importanza è data all'alimentazione soprattutto nei giorni di allenamento quando il corpo richiede più apporto di energia, quindi nei giorni di carico meglio un'alimentazione abbondante e ricca di vitamine.

La vitamina D è fondamentale per i ciclisti

Lo studio ha evidenziato che un ciclista con scarsa vitamina D in corpo, è più soggetto ad avere problemi alle ossa.

Dunque, chiunque voglia praticare ciclismo deve fare esercizi continuamente per preparare il carico sulle ossa e mangiare abbastanza per compensare l'energia utilizzata dall'allenamento. Inoltre deve assorbire abbastanza calcio e vitamina D. Al contrario, è assolutamente sconsigliato intraprendere attività agonistica con un peso corporeo troppo basso: lo sportivo potrebbe ritrovarsi ad avere numerosi problemi di salute, comprese fratture alle ossa.