Deluso dalla Milano Sanremo e dal Giro delle Fiandre, Wout van Aert ha un'ultima opportunità per dare una svolta alla sua campagna di classiche. Domenica 9 aprile, nel giorno di Pasqua, il campione fiammingo sarà tra i grandi favoriti della Parigi - Roubaix, un ruolo che nelle altre corse non è riuscito a trasformare in vittoria. I pronostici della vigilia indicano una nuova sfida tra van Aert e il suo rivale storico Mathieu Van der Poel, con altri corridori come Ganna, Pedersen e Küng nel ruolo degli outsider. L'avvicinamento alla corsa del campione della Jumbo-Visma non è stato senza intoppi.
Van Aert era caduto domenica scorsa al Fiandre e ha raccontato di sentire ancora i postumi di quell'incidente.
Wout van Aert: 'In realtà non sta andando bene'
Wout van Aert ha parlato con i media dopo aver effettuato la tradizionale ricognizione sul percorso della Parigi - Roubaix. Il belga ha raccontato di non aver avvertito delle buone sensazioni a causa della caduta del Fiandre, un incidente meno banale di quanto sembrasse inizialmente.
"Come mi sento? Potrei stare meglio. In realtà non sta andando molto bene. La caduta di domenica è stata più grave di quanto sembrasse e di quanto pensassi all'inizio. Mi sono fatto male al ginocchio e alle costole e soffro ancora. Sono riuscito ad allenarmi, ma non ho le giuste sensazioni.
È un peccato, resta da vedere come andranno le cose domenica", ha dichiarato il campione della Jumbo-Visma dopo aver pedalato sugli ultimi 110 chilometri del percorso della Roubaix.
'Nel finale della Roubaix con quattro corridori'
Nonostante i dolori per la caduta al Fiandre, Wout van Aert si è detto soddisfatto della condizione fisica e convinto di avere dalla sua parte una squadra forte, un'arma in più rispetto agli avversari. "Spero in un testa a testa con Van der Poel, ma anche corridori come Ganna e Pedersen potranno essere lì fino in fondo. Io avrò van Baarle, Laporte e Van Hooydonck, possiamo arrivare tutti e quattro nel finale e puntare alla vittoria", ha commentato Wout van Aert.
Il belga ha poi parlato più specificamente della sua ricognizione e delle caratteristiche del percorso.
Negli ultimi giorni nella zona di Roubaix è piovuto e i corridori hanno trovato i tratti di pavé ancora bagnati, ma per domenica le condizioni meteo dovrebbero volgere al meglio. "Il tempo non era bello e il pavé era umido. È quel tipo di allenamento in cui fai il conto alla rovescia per arrivare al pullman. Per domenica non dovrebbe esserci molto fango, mi aspetto un'edizione asciutta, magari con qualche pezzo umido qua e là", ha commentato Wout van Aert.
Ciclismo, l'innovazione sulle bici della Jumbo-Visma
Oltre che per esplorare il percorso, la ricognizione è stata utile anche per testare una volta di più le biciclette e i vari componenti e accessori che saranno utilizzati domenica in corsa.
La Parigi - Roubaix, essendo una corsa unica con oltre cinquanta chilometri da pedalare sul pavé, richiede qualche accorgimento particolare sulle bici e la Jumbo ha sperimentato un sistema per cambiare la pressione delle gomme durante la corsa. Alcuni corridori hanno montato questo accessorio sulle bici durante la ricognizione per valutare se utilizzarlo anche in gara. Modificare la pressione è molto importante in una corsa come la Roubaix in cui il terreno propone tratti di asfalto, in cui sarebbe importante avere delle gomme più gonfie e tratti di pavé, in cui pedalare con pressioni minori.
"L'abbiamo testata, ma non era la prima volta", ha dichiarato il ds della Jumbo-Visma Grischa Niermann, confermando che Wout van Aert non aveva questo sistema sulla sua bici.
"Dobbiamo ancora decidere chi la userà domenica. L'abbiamo già testato alla Dwars door Vlaanderen, quella è una corsa diversa, ma siamo convinti che possa superare anche la Roubaix. Che vantaggio porta? Qualcuno ha parlato di 90 watt. Io non ne ho idea, non sono 90, ma può fare la differenza",ha aggiunto Niermann.