"Muori all’inferno, giocatore corrotto", "Mi piacerebbe incontrarti al bar per darti una lezione", sono solamente alcuni degli insulti che ha ricevuto sui social Andrea Vavassori, dopo la sua sconfitta contro il libanese Benjamin Hassan, numero 189 al mondo nelle qualificazioni del torneo ATP 250 di Stoccolma. Proprio perché l'azzurro era decisamente favorito nel match giocato contro il suo avversario, Vavassori è stato preso di mira sui social da alcuni hater che lo hanno bersagliato di insulti legati, per di più, ad ipotetiche scommesse.
Vavassori preso di mira sui social dopo l'inaspettata sconfitta contro Hassan: 'Muori all'inferno, giocatore corrotto'
Andrea Vavassori, dopo quanto accaduto, non ci sta, anche perché le accuse di essersi 'venduto' la partita fanno parecchio male. Il tennista azzurro ha fatto degli screenshot di questi messaggi offensivi, decidendo poi di racchiuderli in una storia. Il 27enne di Torino ha spiegato come sono andate le cose. Il fatto di essere arrivato all'ultimo momento a Stoccolma, dopo aver perso nei quarti di finale del Challenger di Malaga. Un tentativo di riuscire a passare le qualificazioni ed approdare al tabellone principale del torneo svedese. L'avversario di turno, per altro, era ampiamente alla portata di Vavassori.
La partita, invece, si è fatta durissima e l'azzurro ha finito per capitolare dopo tre ore di gioco in tre set, tutti tiratissimi e conclusi al tie-break.
Vavassori accusato di essersi 'venduto'
Dopo la sconfitta, è partito il risentimento di alcuni hater che, evidentemente, presi dalla rabbia per aver scommesso sulla vittoria di Vavassori, hanno pensato che il tennista torinese abbia perso apposta, accusandolo addirittura di essersi 'venduto'.
Vavassori, pubblicando la storia su Instagram, ha voluto sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto stia diventando esasperante questo argomento, anche e soprattutto alla luce di ciò che sta avvenendo nel mondo del calcio.
Il tennista torinese ha definito gli autori di questi commenti come 'gente frustrata' che crede di avere il potere di mandare minacce ed insulti.
Anche al Roland Garros, quando Vavassori perse al secondo turno, accadde la stessa cosa sui social. 'Insultare un giocatore quando perde dovrebbe essere l'ultima cosa da fare - ha sottolineato Vavassori - invece sta diventando quasi una regola'.
Anche nel tennis, la questione scommesse resta 'caldissima' e non bisogna dimenticare che la storia di questo sport è costellata di vicende poco chiare che hanno coinvolto diversi giocatori, anche di una certa caratura. Vavassori, comunque, deve cercare di mettersi alle spalle questa vicenda incresciosa e andare oltre.