Il ritorno in gruppo di Wout van Aert non è stato certo quello che il campione belga si aspettava. Dopo un mese di assenza, un periodo passato ad allenarsi in altura, van Aert è rientrato oggi alla E3 Saxo Classic di Harelbeke, la classica di ciclismo fiamminga che apre la sequenza di corse che conducono al grande evento del Giro delle Fiandre. Il corridore della Visma era atteso ad un nuovo capitolo dell'eterna sfida con Mathieu Van der Poel, ma ha perso anche stavolta il duello. Van Aert è incappato in una caduta nel momento più importante, il muro del Paterberg, mentre cercava di seguire il rivale saltando dal bordo della strada al pavè.
"Ho dolore al gomito e all'anca e il mio lato destro è piuttosto rigido" ha dichiarato il corridore nel dopo corsa.
Le Paterberg, à 43km du but, a donc été l'instant décisif de l'#E3SaxoClassic entre l'attaque de Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck) et la chute de Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike). A 9 jours du Tour des Flandres, MVDP marque encore les esprits.pic.twitter.com/BriG1wUgVl
— Le Gruppetto (@LeGruppetto) March 22, 2024'Ho impattato contro il bordo del pavè'
L'episodio che ha cambiato il volto della E3 Saxo Classic di Harelbeke è avvenuto sul muro del Paterberg, a 44 chilometri dall'arrivo. Van der Poel è riuscito ad entrare in testa sul tratto di salita in pavè, uno dei più difficili della corsa, facendo la mossa giusta.
Wout Van Aert è invece rimasto qualche posizione più indietro ed è stato costretto a compiere qualche sorpasso per cercare di riportarsi in scia all'avversario. All'inizio del muro, il belga ha cercato di superare Stefan Kung, che lo divideva da un Van der Poel già pronto a scattare.
In questa manovra, il corridore della Visma è passato dal bordo della strada al pavè per cercare lo spazio utile al sorpasso, ma è caduto. "Volevo saltare dalla canalina di scolo al pavè per recuperare posizioni, ma ho impattato contro il bordo. La caduta è stata più pesante di quanto pensassi" ha dichiarato van Aert, che è un po' preoccupato per le conseguenze dell'incidente.
"Ora ho dolore al gomito e all’anca, il mio lato destro è piuttosto rigido.
Dovrò farlo controllare. Adesso ho un po’ di dolore, ma questo spesso succede subito dopo lo sforzo” ha spiegato il corridore belga, che ritiene questo episodio la chiave della corsa.
"Per me quella caduta è stata decisiva per il resto della gara. Mi sono servite molte forze per reagire. Mi sono ritrovato da solo dietro Mathieu, per un po’ mi è sembrato che la situazione fosse abbastanza tranquilla, ma non riuscivo ad avvicinarmi di più. Per un momento ho pensato di poter rientrare, ma quando non ci sono riuscito poi è stato difficile mantenere il mio ritmo. Alla fine ero al massimo. Sono finito KO allo sprint, ero felice di poter stare dietro a Jasper Stuyven per un po'" ha dichiarato van Aert, che comunque ha trovato qualche aspetto positivo da questa difficile giornata.
“Sono soddisfatto, viste le circostanze questo era il massimo ottenibile. L'incidente non era l'ideale per vincere la corsa. Mathieu è stato forte, come ci aspettavamo. Sarebbe stato difficile fare qualcosa" ha commentato il corridore belga.
Ora la Dwars door Vlaanderen
Dopo questo sfortunato rientro in corsa, Wout van Aert si prenderà qualche altro giorno di pausa per allenarsi e pensare al Giro delle Fiandre. Il corridore belga non parteciperà alla Gand Wevelgem di domenica prossima, una decisione già presa prima della corsa odierna. Il prossimo appuntamento sarà la Dwars door Vlaanderen di mercoledì 27, ultima gara prima del Fiandre di domenica 31. L'altro momento cruciale della primavera di classiche sarà la Parigi Roubaix del 7 aprile, mentre per il prosieguo della stagione van Aert punterà sul debutto al Giro d'Italia, sulle Olimpiadi di Parigi e sui Mondiali di Zurigo.