In occasione della sua prima corsa della stagione, la Parigi-Nizza, Jonas Vingegaard ha rilasciato un’intervista a RMC in cui ha affrontato vari temi rilevanti nel mondo del ciclismo e condiviso riflessioni sulla sua carriera. Il campione danese ha parlato della sua rivalità con Tadej Pogacar, definendola non un’ossessione, ma piuttosto una fonte di motivazione.
"Credo sia arrivato il momento di tornare in forma"
Ricordando con orgoglio di aver battuto il campione sloveno due volte al Tour de France, Vingegaard ha dichiarato: "Voglio battere il migliore, e so di averlo battuto due volte, il che mi rende molto felice.
Mi dà anche la fiducia di potercela fare di nuovo".
Il corridore della Visma - Lease a Bike ha però riconosciuto che le ultime due stagioni non sono state semplici. In particolare, ha menzionato l'incidente occorso all’Itzulia dell'aprile 2024, sottolineando che ci è voluto molto tempo per riprendersi completamente.
"Sono successe molte cose negli ultimi due anni e molte di queste mi hanno colpito", ha affermato. "Prima ho avuto un brutto incidente due anni fa e ci è voluto tempo per riprendermi e tornare in forma. Credo che ora sia finalmente arrivato il momento di tornare in forma".
Vingegaard ha rivelato che le conseguenze del suo incidente sono state più severe di quanto molti potessero immaginare.
"Ci è voluto tempo, ma se le persone conoscessero le conseguenze di quell'incidente capirebbero perché ci è voluto così tanto tempo per tornare al mio livello migliore". Un sincero riconoscimento delle sfide affrontate che mette in evidenza la resilienza del ciclista danese.
'C'è molta pressione su Seixas'
Un altro tema discusso nell'intervista è stata la crescente pressione su giovani talenti come il francese Paul Seixas, il fenomeno nuovo del ciclismo francese. Vingegaard ha sottolineato che l'attenzione mediatica attorno a Seixas potrebbe pesare notevolmente sulla sua carriera. "C'è molta pressione attorno a lui", ha avvertito. "Non ho parlato con lui. Per un corridore francese essere uno dei nomi più importanti e avere l'opportunità di vincere il Tour de France in futuro comporta naturalmente molta pressione.
Deve solo mantenere la calma il più possibile".
Riguardo a Seixas, che ha recentemente impressionato piazzandosi secondo alla Strade Bianche e ha già alimentato discussioni su un possibile debutto al Tour, Vingegaard ha espresso grande rispetto. "È sicuramente uno dei più grandi talenti del ciclismo attuale", ha affermato. "Avrà tempo per vincere il Tour de France". Tuttavia, ha anche avvertito che le aspettative nei suoi confronti devono essere gestite con cautela. "È troppo presto per dire se quest'anno potrà essere un vero contendente" ha spiegato. "È sempre difficile sapere chi si contenderà la vittoria al Tour de France. Non sto dicendo che quest'anno non possa esserlo. Voglio solo aspettare un po' e vedere se ce la farà".
Queste parole di Vingegaard non solo riflettono la sua esperienza e saggezza nel ciclismo, ma dimostrano anche il profondo rispetto che nutre per i giovani talenti del panorama ciclistico.