Le nuove regole imposte nel ciclismo professionistico dall'Uci stanno provocando forti malumori e tante critiche. La Federazione internazionale, presieduta da David Lappartient, ha introdotto un nuovo sistema di cartellini gialli per sanzionare i comportamenti scorretti e pericolosi dei corridori, con tanto di multe e penalizzazioni. Queste regole, che vengono applicate in modo rigido, hanno portato a situazioni molto discusse. Alcuni corridori sono stati infatti multati per aver esultato a braccia alzate per la vittoria di un compagno o per essere arrivati con la maglietta aperta, e ieri, nella prima tappa del Tour of the Alps, una sanzione che ha fatto molto rumore è toccata a Giulio Ciccone.

Il corridore della Lidl Trek ha vinto la corsa e sul traguardo si è lasciato andare al suo solito gesto di esultanza con il lancio degli occhiali in segno di vittoria. Ciccone è stato però punito con una multa di 500 franchi svizzeri e con una penalità di 15 punti nella classifica UCI. L'episodio ha provocato numerose reazioni nel mondo del ciclismo. Il corridore ha mostrato un po' di amarezza, mentre l'ex manager della Soudal Quickstep, Patrick Lefevere, ha parlato di "una multa vergognosa".

Ciccone: 'Le regole cambiano ogni anno'

Al villaggio di partenza della seconda tappa del Tour of the Alps, uno degli argomenti di discussione è stata proprio la multa comminata a Giulio Ciccone per il suo classico lancio di occhiali in segno di vittoria.

L'abruzzese ha detto di non aver pensato al cambio di regolamento che avrebbe portato a questa interpretazione e alla multa. "Le regole cambiano ogni anno, il mio errore è stato di non aver studiato le regole. Ora lo so e non continuerò" ha promesso Ciccone, che però non ha nascosto un po' di amarezza.

"È strano ricevere una multa perchè vinci una tappa. Non sono d'accordo, ma non posso farci niente" ha aggiunto il corridore della Lidl Trek.

De Jongh: 'Guardate quel bambino felice'

L'episodio ha ovviamente provocato numerose reazioni critiche nei confronti dell'Uci, per via di un regolamento studiato sì per migliorare la sicurezza ma che finisce per punire gesti innocui se non simpatici e apprezzati.

L'ex manager della Soudal Quickstep Patrick Lefevere, sempre molto critico sull'operato dell'Uci, ha scritto sui social che "la multa è una vergogna".

Anche in casa Lidl Trek si è evidenziata l'assurdità di questa sanzione. "Giulio esulta in questo modo da anni e la gente si diverte. Ma non sono io a fare le regole" ha commentato Tao Geoghegan Hart. Il Ds Steven De Jongh ha scritto sui social che "l'Uci ha commesso un errore".

"Lo sport è emozione, non c'è bisogno di una multa. Guardate quel bambino felice alla fine del video" ha aggiunto il tecnico olandese riferendosi al ragazzino che ha raccolto gli occhiali lanciati dal corridore.