La batosta rimediata da Tadej Pogačar nella cronometro dei Mondiali, che si stanno svolgendo in Ruanda, ha destato una profonda eco nell'ambiente del ciclismo. Il fuoriclasse sloveno è stato raggiunto e superato da Remco Evenepoel, partito due minuti e mezzo dopo di lui, ed è finito fuori dal podio, in un amaro quarto posto. Pogačar ha lasciato un'impressione di stanchezza davvero inusuale per un campione abituato a dominare la scena con prestazioni incontenibili. Dopo questa prova negativa nella crono, sono saliti i dubbi in vista della prova in linea di domenica 28 settembre, in cui il fenomeno sloveno era considerato finora come il sicuro vincitore.
Parlando a Sporza, il medico della nazionale di ciclismo del Belgio, il dottor Kris Van der Mieren, ha spiegato che la particolare combinazione di caldo e altitudine, che è caratteristica del Ruanda, accentua notevolmente le difficoltà di quei corridori che non sono in piena forma. "A Pogačar è mancata freschezza, domenica non cambierà" ha commentato il medico di Evenepoel e compagni.
'Questi Mondiali di ciclismo sono unici'
Kris Van der Mieren ha raccontato che in Ruanda i corridori stanno trovando delle condizioni davvero inusuali, che possono incidere molto sulle prestazioni. Il clima è caldo, ma non torrido, con temperature tra i 25 e i 30 gradi. La quota è molto elevata, circa 1500 metri, ma a differenza delle tappe alpine e pirenaiche dei grandi giri, qui si corre sempre a questa altitudine e non con un su e giù tra i passi e il fondovalle.
"Ho partecipato a molti mondiali con la nazionale, ma a quanto ne so, una situazione del genere non si era mai trovata prima" ha dichiarato il medico della nazionale del Belgio. "È questo che rende questi mondiali e questa cronometro così unici. Avete visto come un corridore con un motore potente come Pogačar è crollato. Qui non fa un caldo soffocante, circa 27 gradi, ma è soprattutto la combinazione con l'altitudine a fare la differenza. Se non si è sufficientemente acclimatati, si può facilmente subire una perdita di prestazioni dal 5 al 10%. E i ciclisti se ne accorgono" ha spiegato Van der Mieren.
'Chi non è fresco non ha possibilità di competere qui'
Il medico belga ritiene che Pogačar possa essere arrivato a questi Mondiali di ciclismo senza essere al top della forma, e che la situazione ambientale particolare abbia accentuato i suoi problemi.
"Forse c'è qualcos'altro che non va in Pogačar, ma forse gli è mancata freschezza. A mio avviso, questo è un fattore molto importante, e non cambierà domenica" ha commentato Van der Mieren, che si aspetta una prestazione negativa di Pogačar anche nella corsa in linea di domenica 28 settembre.
"Chiunque non sia fresco o in buona forma qui non avrà la possibilità di competere. Qui non stare bene viene punito dieci volte tanto. Chi non è ben riposato ha lo 0% di possibilità di vincere" ha dichiarato Van der Mieren, confermando che la situazione ambientale del Ruanda è molto diversa da quella delle tappe di montagna dei grandi giri o di altri mondiali dal percorso impegnativo, come Innsbruck 2018.
"Il Tour prevede anche tappe di montagna con dislivelli superiori ai 5.000 metri, ma si rimane ad alta quota solo per un'ora o due. In Ruanda, l'intera gara si svolge a 1.500 metri" ha commentato il medico della nazionale belga.