L'apertura dei Mondiali di ciclismo di Kigali, che domenica 21 settembre sono iniziati con le cronometro élite, ha regalato un'emozione forte e inattesa. La sfida stellare tra Remco Evenepoel e Tadej Pogačar si è conclusa con un clamoroso sorpasso del belga, che ha recuperato due minuti e mezzo al campione sloveno partito prima di lui. Evenepoel ha così conquistato la terza maglia iridata a cronometro, infliggendo a Pogačar un colpo da KO eclatante. Nel dopo corsa, il belga ha raccontato di essersi fatto ingolosire dalla vista del grande rivale davanti a sé.

"L'ho voluto riprendere il più velocemente possibile, ma è stato un errore", ha commentato Remco Evenepoel.

'Non rendete quel sorpasso troppo importante'

Il sorpasso di Evenepoel a Pogačar nel finale della cronometro dei Mondiali di Kigali resterà una delle immagini simbolo di questa stagione di ciclismo. La sfida tra i due si preannunciava equilibrata e spettacolare. Grazie a un percorso con un dislivello molto importante, Pogačar sembrava avere davvero delle concrete chance di conquistare anche questo titolo, uno dei pochi allori che mancano alla sua bacheca, e invadere il territorio di Evenepoel.

La corsa si è, invece, risolta già dopo una manciata di chilometri. Evenepoel ha scavato subito un abisso tra sé e tutti gli avversari, mentre Pogačar è andato incontro a una delle giornate più difficili della carriera e ha perso terreno anche da Jay Vine.

Evenepoel ha così mangiato interamente il vantaggio di due minuti e mezzo con cui Pogačar aveva preso il via davanti a lui. Sull'ultima salita, la Côte de Kimihurura, si è consumato l'incredibile sorpasso del belga ai danni dell'incontrastato numero uno del ciclismo mondiale, per una volta vulnerabile e sconfitto.

"Ho visto la sagoma di Tadej diventare sempre più grande sulla Côte de Péage", ha raccontato Evenepoel dopo aver indossato la sua terza maglia iridata. "Da lì, l'ho voluto riprendere il più velocemente possibile. Quello è stato forse il mio unico errore nella cronometro. Sono partito troppo forte per raggiungerlo. Volevo davvero arrivarci, ma non importava se fosse Pogačar o qualcun altro, volevo raggiungerlo", ha dichiarato il tre volte Campione del mondo a cronometro, che però ha invitato tutti i media e gli appassionati a non enfatizzare questo episodio.

"Per favore, vorrei chiedervi: non rendete quel momento più grande di quanto non sia. Non cercate di strapparmi una frase forte. È una cosa che può succedere. L'ho sperimentato io stesso al Tour", ha dichiarato Evenepoel.

'La prossima settimana potrebbe succedere il contrario'

Il campione belga ha raccontato che le scelte sui materiali da utilizzare in questa cronometro così particolare sono state oggetto di una lunga riflessione. "Ci abbiamo pensato per due o tre giorni. Dopo una simulazione, la corona a 62 denti si è rivelata la scelta migliore", ha dichiarato Evenepoel, spiegando che a conti fatti avrebbero preferito una soluzione diversa. "Quella corona era davvero dura sul pavé. Avrei potuto usarne una più piccola lì", ha commentato il bicampione olimpico.

Evenepoel ha già rilanciato la sfida per raggiungere un risultato del tutto inedito nella storia del ciclismo, la quarta maglia iridata consecutiva nella prova a cronometro. Tra un anno, a Montreal, il belga andrà a caccia di questo poker che non è riuscito neppure ai più grandi specialisti in oltre trent’anni di Mondiali a cronometro. Intanto, però, Evenepoel è concentrato sulla prova in linea di domenica 28 settembre, e non ha intenzione di sottovalutare Pogačar nonostante il risultato della crono. "Non credo che Tadej si soffermerà a lungo su quello che è successo. La prossima settimana potrebbe essere completamente il contrario", ha dichiarato Evenepoel.